PLAYOFF NATIONAL LEAGUE
L'importanza del numero uno
Pubblicato il 23.03.2026 10:03
di Marco Maffioletti
Stasera è in programma la seconda sfida tra Lugano e Zurigo. I bianconeri, ai punti, avrebbero vinto la prima partita. Sono stati più pimpanti, hanno prodotto maggiormente e anche le varie statistiche in merito ai gol attesi lo “dimostrano”. Il problema? Non da poco, ovvero sono stati gli ZSC Lions ad imporsi, con il minimo degli sforzi. La fortissima truppa di Marco Bayer è cosciente: continuando a giocare in questo modo, non potrà sempre cavarsela. A fare la differenza in gara 1 sono stati alla fine della fiera i due portieri. A estremi difensori inversi i bianconeri avrebbero espugnato la Swiss Life Arena. Il ceco Simon Hrubec ha dimostrato tutto il suo valore ed è una garanzia. D’altronde la sua bacheca parla da sola: due titoli elvetici, un trionfo in KHL e uno nel campionato ceco. A ciò va aggiunta anche una Champions Hockey League. Last but not least, il 34enne ha disputato tre Mondiali e un’Olimpiade. Dall’altra parte invece c’è Niklas Schlegel. Intendiamoci, lo zurighese è un buon portiere, ma il confronto con il collega dello ZSC è decisamente impari. Il 31enne ad esempio non ha mai vinto una serie di playoff nella sua carriera. Appena 24 le partite disputate dal buon Nik nel postseason per i giochi che contano. Questi fatti sono sufficienti per far capire la differenza di pedigree tra i due protagonisti tra i pali. Nulla è però perso evidentemente, il Lugano può rivaleggiare con il quotato campione in carica, malgrado il gap a difesa della gabbia, ma è chiaro, non sarà evidente sopperire a ciò. La sensazione è che negli ultimi lustri solamente le squadre dotate veramente di un signor portiere sono riuscite ad alzare l’ambito trofeo. L’unica eccezione di recente è stata nell’aprile del 2023, con l’incostante Robert Mayer che contribuì allo storico primo titolo di campione svizzero del Ginevra. Tra gli otto portieri titolari sono in sostanza due i “fuoriclasse”: Leonardo Genoni e appunto Simon Hrubec. Gli altri, Berra compreso, sono degli ottimi/buoni guardiani delle porte, ma non hanno (ancora) il tocco magico. Alcuni, come appunto Schlegel, Aeschlimann e Nyffeler, hanno ormai superato la trentina. L’unico di questi che ha dimostrato finora di saper vincere è il portiere del Rapperswil, ma lo ha fatto solamente in Swiss League. Altri, come Pasche e Charlin, sono decisamente più giovani e per certi versi ancora in rampa di lancio. Riuscirà qualcuno a spodestare Genoni e Hrubec? Il portiere della Nazionale con il suo Zugo è già quasi con le spalle al muro e ben difficilmente ne uscirà vincente. Rimane dunque verosimilmente il solo Simon Hrubec, il baluardo che il Lugano dovrà cercare di abbattere, il baluardo che in fondo fa dello Zurigo ancora il favorito numero uno alla vittoria finale.
(Foto Ticishot-Simone Andriani)