Stasera è in programma la seconda sfida tra Lugano e Zurigo.
I bianconeri, ai punti, avrebbero vinto la prima partita. Sono stati più
pimpanti, hanno prodotto maggiormente e anche le varie statistiche in merito ai
gol attesi lo “dimostrano”. Il problema? Non da poco, ovvero sono stati gli ZSC
Lions ad imporsi, con il minimo degli sforzi. La fortissima truppa di Marco Bayer
è cosciente: continuando a giocare in questo modo, non potrà sempre cavarsela.
A fare la differenza in gara 1 sono stati alla fine della fiera i due portieri.
A estremi difensori inversi i bianconeri avrebbero espugnato la Swiss Life
Arena. Il ceco Simon Hrubec ha dimostrato tutto il suo valore ed è una
garanzia. D’altronde la sua bacheca parla da sola: due titoli elvetici, un
trionfo in KHL e uno nel campionato ceco. A ciò va aggiunta anche una Champions
Hockey League. Last but not least, il 34enne ha disputato tre Mondiali e
un’Olimpiade. Dall’altra parte invece c’è Niklas Schlegel. Intendiamoci, lo
zurighese è un buon portiere, ma il confronto con il collega dello ZSC è
decisamente impari. Il 31enne ad esempio non ha mai vinto una serie di playoff nella
sua carriera. Appena 24 le partite disputate dal buon Nik nel postseason per i
giochi che contano. Questi fatti sono sufficienti per far capire la differenza
di pedigree tra i due protagonisti tra i pali. Nulla è però perso
evidentemente, il Lugano può rivaleggiare con il quotato campione in carica,
malgrado il gap a difesa della gabbia, ma è chiaro, non sarà evidente sopperire
a ciò. La sensazione è che negli ultimi lustri solamente le squadre dotate
veramente di un signor portiere sono riuscite ad alzare l’ambito trofeo.
L’unica eccezione di recente è stata nell’aprile del 2023, con l’incostante
Robert Mayer che contribuì allo storico primo titolo di campione svizzero del
Ginevra. Tra gli otto portieri titolari sono in sostanza due i “fuoriclasse”:
Leonardo Genoni e appunto Simon Hrubec. Gli altri, Berra compreso, sono degli
ottimi/buoni guardiani delle porte, ma non hanno (ancora) il tocco magico.
Alcuni, come appunto Schlegel, Aeschlimann e Nyffeler, hanno ormai superato la
trentina. L’unico di questi che ha dimostrato finora di saper vincere è il
portiere del Rapperswil, ma lo ha fatto solamente in Swiss League. Altri, come
Pasche e Charlin, sono decisamente più giovani e per certi versi ancora in
rampa di lancio. Riuscirà qualcuno a spodestare Genoni e Hrubec? Il portiere
della Nazionale con il suo Zugo è già quasi con le spalle al muro e ben
difficilmente ne uscirà vincente. Rimane dunque verosimilmente il solo Simon
Hrubec, il baluardo che il Lugano dovrà cercare di abbattere, il baluardo che
in fondo fa dello Zurigo ancora il favorito numero uno alla vittoria finale.
(Foto Ticishot-Simone Andriani)