PLAYOFF NATIONAL LEAGUE
La caduta del "posto fisso"
Pubblicato il 23.03.2026 10:11
di Marco Maffioletti
Nessuno è al riparo da brutte sorprese, nemmeno i topscorer o i giocatori più talentuosi del campionato. I tempi in cui c’era il posto garantito nel line-up sembrano essere spariti. I playoff sono in effetti appena iniziati, ma non sono mancate le scelte assai clamorose da parte di alcuni tecnici. Su tutti sono due gli esempi a far gridare allo stupore. Il tecnico del Davos Josh Holden per la prima sfida della serie contro lo Zugo ha deciso di rinunciare a Filip Zadina. L’attaccante ceco è forse l’elemento tecnicamente più forte dell’intero campionato, la classica pedina che spesso da sola vale il prezzo del biglietto. Genialità, un trattamento del disco con i guanti di velluto, il 26enne è un’attrazione e un valore sicurissimo. Zadina ha perlomeno poi giocato la seconda partita, quella tenutasi ieri a Zugo. Un match che però ha riservato un altro colpo di scena, stavolta dall’altra parte, con l’allenatore Benoît Groulx che ha deciso di relegare in tribuna il suo casco giallo Dominik Kubalik. Il ceco, fiore all’occhiello della campagna di trasferimento della scorsa estate dei Tori, non è certo all’apice della sua arte, ma con i suoi tiri al volo rimane un’arma quasi sempre letale. Privarsi volontariamente del classe 1995 nella fase decisiva del campionato è qualcosa di anomalo e di difficile lettura, perlomeno dal fuori. Il coach canadese non è voluto entrare in merito ai dettagli della sua scelta, ai colleghi si è limitato a dire che si è trattata di una decisione legata esclusivamente a motivi sportivi rispettivamente tecnici. E così al posto di Kubalik è stato schierato il connazionale Vozenilek. Inutile dirlo, la curiosità per scoprire se l’ex Ambrì tornerà in formazione domani, è tanta. A questo punto, è in fondo lecito aspettarsi di tutto o quasi.
( Foto PostFinance/KEYSTONE/Urs Flueeler)