Due partite dei playoff sono agli archivi, è l'opportunità per leggere le quattro serie viste dalla Romandia al termine del derby del Lemano che ha portato l’unica serie in parità, tra Ginevra e Losanna.
Parola dunque a Cyrill Pasche, giornalista di 24 Heures, La Tribune de Genève e Le Matin, nonché ex giocatore di National League.
Partiamo dalla sfida appena terminata. Un’altra battaglia. La sensazione è che continuerà così.
“C’è molta aggressività sul ghiaccio, lo abbiamo visto sia alle Vernets, sia alla Vaudoise Arena. Credo che più la serie andrà avanti, più le due squadre dovranno un po’ calmarsi. Adesso stanno, come si suol dire, marcando il territorio. Ginevra lo ha fatto bene in gara-1, Losanna gli ha risposto con la stessa moneta in gara-2. La prossima sfida sarà fondamentale per dare un indirizzo alla serie.”.
Proseguiamo in terra romanda con le difficoltà del Friborgo, sotto 0-2 col Rapperswil. Deve preoccuparsi il Gottéron?
“Si, perché già la fine della regular season non è stata buona, in più ci sono delle turbolenze attorno alla figura dell’allenatore; una parte dello spogliatoio non è contenta. L’infortunio di Sandro Schmid è pesante. Dall’altra parte il Rapperswil non ha nulla da perdere e molti giocatori sono in forma, partendo da Melvin Nyffeler in porta. Friborgo resta più forte, ma deve fare attenzione.”.
Il Davos ha già preso le misure dello Zugo?
“Sì. Penso che i grigionesi andranno in finale conservando questo ritmo ereditato dalla Regular Season.”.
Altra serie già sul 2-0, Zurigo-Lugano. Per i campioni svizzeri due successi più complicati del previsto. Il Lugano resta in corsa anche se gara-3 sarà nuovamente alla Swiss Life Arena?
“Per me il Lugano può riaprire la serie. Lo Zurigo a volte è imprevedibile. Come visto in gara-2 si rilassa anche troppo. Certo, la vedo dura per il Lugano passare il turno, ma credo che i bianconeri possano rientrare dentro la serie e costringere lo ZSC a dare il meglio”.
Parola dunque a Cyrill Pasche, giornalista di 24 Heures, La Tribune de Genève e Le Matin, nonché ex giocatore di National League.
Partiamo dalla sfida appena terminata. Un’altra battaglia. La sensazione è che continuerà così.
“C’è molta aggressività sul ghiaccio, lo abbiamo visto sia alle Vernets, sia alla Vaudoise Arena. Credo che più la serie andrà avanti, più le due squadre dovranno un po’ calmarsi. Adesso stanno, come si suol dire, marcando il territorio. Ginevra lo ha fatto bene in gara-1, Losanna gli ha risposto con la stessa moneta in gara-2. La prossima sfida sarà fondamentale per dare un indirizzo alla serie.”.
Proseguiamo in terra romanda con le difficoltà del Friborgo, sotto 0-2 col Rapperswil. Deve preoccuparsi il Gottéron?
“Si, perché già la fine della regular season non è stata buona, in più ci sono delle turbolenze attorno alla figura dell’allenatore; una parte dello spogliatoio non è contenta. L’infortunio di Sandro Schmid è pesante. Dall’altra parte il Rapperswil non ha nulla da perdere e molti giocatori sono in forma, partendo da Melvin Nyffeler in porta. Friborgo resta più forte, ma deve fare attenzione.”.
Il Davos ha già preso le misure dello Zugo?
“Sì. Penso che i grigionesi andranno in finale conservando questo ritmo ereditato dalla Regular Season.”.
Altra serie già sul 2-0, Zurigo-Lugano. Per i campioni svizzeri due successi più complicati del previsto. Il Lugano resta in corsa anche se gara-3 sarà nuovamente alla Swiss Life Arena?
“Per me il Lugano può riaprire la serie. Lo Zurigo a volte è imprevedibile. Come visto in gara-2 si rilassa anche troppo. Certo, la vedo dura per il Lugano passare il turno, ma credo che i bianconeri possano rientrare dentro la serie e costringere lo ZSC a dare il meglio”.