Goleada del Davos, il quale grazie al roboante 7-3 inflitto
allo Zugo mette una seria ipoteca sul passaggio in semifinale. Una gara-3 messa
in cassaforte già dopo i primi 15’, dapprima con tre reti in altrettante
superiorità numeriche, per poi chiudere con Simon Ryfors, autore del provvisorio
4-0, costato l’avvicendamento ad un impotente Genoni. Con il passare dei minuti
la musica non cambia e pure Tim Wolf dovrà arrendersi alla furia gialloblù. Lo Zugo,
che è tornato a schierare Kubalik, ha avuto perlomeno il merito di non lasciare
i Grigioni a secco di reti, complice anche un riflessivo calo di ritmo da parte
dei padroni di casa. Josh Holden sta gestendo al meglio tutti i dettagli,
continuando la rotazione (stasera è toccato a Tambellini) e dosando al meglio i
minutaggi dei suoi, tutti al di sotto dei 20 minuti di Time On Ice.
Nell’altro quarto di serata il Friborgo è riuscito ad avere
la meglio sul Rapperswil e ad accorciare il gap nella serie. Il 4-0 finale è specchio
di una partita semplicemente dominata da parte di Sprunger e banda, sulla scia
del terzo periodo di gara-2. Annullati, per una sera, i Lakers, autori di soli
18 tiri scagliati verso un Reto Berra finalmente sui suoi migliori livelli. Contrariamente
a quanto sta succedendo tra Zugo e Davos, la sfida tra burgundi e sangallesi è
tutto fuorché decisa. Sul fronte dei Dragoni vi è da segnalare l’ennesimo
infortunio: già privi dei vari vari Schmid, Sörensen e Biasca, nel corso del
primo periodo è uscito di scena pure Andrea Glauser.
(Foto Ticishot-Simone Andriani)