Lo insegnano le serie del passato. Gara-3 è, delle eventuali
sette partite in programma, quella che maggiormente dà indicazioni su come e a
favore di chi finirà la sfida tra le due contendenti. Ed è quello che sta
succedendo nelle due serie già arrivate al terzo duello, con il Davos che dopo
due incontri tirati ha letteralmente asfaltato lo Zugo, mentre il Friborgo,
dopo due sconfitte, si è finalmente sbloccato dominando l’intero incontro della
BCF Arena contro un Rapperswil che definire sorpresa pare fin irrispettoso. Da
qui a dire che è tutto già deciso ce ne passa, ma di norma gara-3 è quella partita
in cui le due sfidanti non si studiano più, conoscono a menadito punti forti e
punti deboli dei propri avversari ed inizia a prevalere l’aspetto mentale, al
limite del resiliente, che può comportare un playoff. Ciò non per forza è
legato ad una vittoria di una o dell’altra squadra, ma da quale sarà la
risposta sul ghiaccio a livello di prestazione. Succederà anche tra Zurigo e
Lugano? I due match sin qui disputati danno modo quantomeno di supporlo. I
Lions sono forti e sanno di esserlo ma in rarissime occasioni hanno schiacciato
i bianconeri, che a loro volta, senza nulla da dover dimostrare, hanno sovente
dato del filo da torcere ai campioni in carica. Passare dalle zero reti della
Swiss Life Arena alle “ben” quattro di due giorni or sono potrebbe fungere da
booster sulla fiducia dei ragazzi di Mitell. Al contrario, Hrubec, ne è uscito
battibile se messo sotto pressione. Aspetto, questo, che potrebbe dar motivo a
Niklas Schlegel per rendersi conto di essere all’altezza del contesto: a conti
fatti, sul groppone del 31enne pesa soltanto la rete inaugurale del quarto di
finale. Non da ultimo, vi è da considerare una potenziale sensazione da parte
dei Lions di essere già con un piede in semifinale: il terzo tempo della Cornèr
Arena non ha dato l’impressione di uno Zurigo semplicemente intento a tirare i
remi in barca in vista di questa sera. Uscendo dalla serie che ci riguarda più
da vicino, pure il derby del Lemano tra Ginevra e Losanna arriva alla “partita
della verità”. Il netto 5-1 dei vodesi davanti al loro pubblico era
sostanzialmente da mettere in preventivo, ma i ginevrini hanno comunque
disputato la loro partita, andando più spesso alla conclusione rispetto ai
rivali. L’impressione resta quella che, prima o poi, gli uomini di Geoff Ward
riescano ad imporsi nella città di Calvino. Sarà proprio nella sfida regina?
(Foto Ticishot-Simone Andriani)