HC LUGANO
Semplicemente troppo Zurigo
Pubblicato il 25.03.2026 22:00
di Sandro Solcà
Si diceva che gara-3 di norma è la partita che in una serie di playoff dà maggiori indicazioni, e con ogni probabilità così è stato. La supremazia dello Zurigo è stata netta e il divario che si è creato rischia di essere diventato incolmabile per un Lugano che inizia a dare segni di resa pure nel linguaggio del corpo, quasi consapevole che questi avversari sono troppo superiori ad ogni livello. D’altronde è immaginabile la frustrazione quando per due partite consecutive lontano dal proprio ghiaccio non si riesce a trovare la via della rete, ma quel che inizia a preoccupare in casa Lugano è la quasi impossibilità di reazione anche in una situazione in cui non vi è più nulla da perdere. Per contro, i Lions anche dopo aver perso Sven Andrighetto (le conseguenze dello scontro fortuito con Balcers sembrano serie) non si sono scomposti e hanno continuato a gestire il comodo vantaggio, infierendo con la quarta rete trovata da Sigrist su una magia di Denis Malgin.
È certamente presto per tirare le somme, ma se nelle prime due sfide vi è stato un certo equilibrio minato da alcuni svarioni difensivi bianconeri e da qualche ferro colpito di troppo come in occasione della partita inaugurale della serie, al termine di gara-3 pare chiaro che questo Lugano abbia pochi argomenti per poter impensierire una corazzata come quella zurighese. Al netto di ciò, la squadra di Tomas Mitell non meriterebbe in ogni caso di terminare il suo campionato con un severissimo 4-0. Ora Thürkauf e compagni non hanno veramente più nulla da perdere e gara-4 di venerdì dovrà essere giocata “senza un domani”. Lo merita il pubblico della Cornèr Arena come lo merita il gruppo stesso: congedarsi dalla stagione della rinascita sportiva con una sconfitta casalinga e in bianco nella serie non darebbe giustizia a quanto compiuto negli scorsi mesi.
(Foto Ticishot-Simone Andriani)