QUALIFICAZIONE MONDIALE
Ha l'Italia sulle sue spalle
Pubblicato il 26.03.2026 07:21
di A. L.
L'Italia calcistica spera e trema, il suo destino sta per compiersi. È arrivata l'ora dello spareggio. Gattuso sta facendo leva sull'orgoglio, sprona i suoi a mettere in campo ogni residua energia, fa appello all'importanza della partita. Ha scelto Bergamo perché voleva uno stadio che mettesse pressione agli avversari e desse una spinta ai suoi giocatori. La qualificazione al prossimo Mondiale è assurta a questione nazionale. Il passato pesa e rammenta un tempo che fu pure glorioso, il presente racconta di un movimento in piena crisi di risultati. È tutto noto: la Serie A ha un livello sufficiente che tende alla mediocrità, si gioca a ritmi bassi e il tatticismo è esasperato; mancano i talenti, giovani e forti italiani non ce ne sono, e se ci fossero non sarebbero schierati. La Figc è gestita all'insegna della rendita di posizione, ai dirigenti basta rimanere in carica, hanno un solo obiettivo: resistere. E anche l'Irlanda fa paura e suscita apprensione, ma non sarà mica finita, dopo bisognerà vincere in Bosnia o Galles. Gli azzurri hanno le potenzialità per ottenere la qualificazione, ma il football sa diventare complesso e l'aspetto emotivo, molto spesso, diventa decisivo. Gattuso è uomo retto e tecnico normale, e ha dichiarato che sente il peso della responsabilità. Perché così è il calcio: diventa questione molto seria.