Il Lugano è ormai sull’orlo del precipizio. Per approdare in semifinale dovrà vincere quattro partite consecutive. Di fronte allo ZSC, poco importa se con o senza il sublime Andrighetto, appare una missione quasi impossibile evitare il capitombolo. Inutile però pensare troppo in avanti, meglio prendere ogni partita come se fosse una settima della serie. Domani, davanti al pubblico amico, c’è l’occasione di poter spezzare l’incantesimo e perlomeno vincere una partita della serie. Ovvio, la vittoria bisogna guadagnarsela, ma è un dato di fatto: l’intera organizzazione bianconera meriterebbe almeno questa soddisfazione per quanto mostrato negli ultimi 10 mesi. Uscire con un 4 a 0 non renderebbe giustizia a quanto di buono fatto. Indipendentemente da cosa accadrà in gara-4, il giudizio in merito alla stagione del Lugano non cambierà di una virgola. Perdere il quarto di finale senza nemmeno conquistare una vittoria non sarebbe un motivo di vergogna e non cancellerebbe il recente passato. Dispiacere sì, un pizzico di sana rabbia pure, ma a mente fredda poi a prevalere dovrà essere l’orgoglio per essere riusciti a tornare in posizioni di classifica più consone al club. Questo non era per nulla evidente dopo le scorie della scorsa stagione. Una ripartenza è sempre sinonimo di incertezza. Sarà curioso vedere cosa escogiterà Mitell per cercare di finalmente sconfiggere i campioni in carica. Proverà a dare qualche scossone di line-up? Le alternative non mancano, con ad esempio Perlini che potrebbe essere inserito magari a scapito di Sekac. Lo stesso vale tra i pali. Non sarebbe poi così sorprendente vedere Van Pottelberghe titolarizzato. Saranno infine da verificare le condizioni di Alessio Bertaggia. Insomma, le opzioni e gli interrogativi non mancano, di sicuro c’è soltanto una cosa: questo Lugano domani sera si meriterà una grande affluenza e un caldo abbraccio dalla sua tifoseria. Poi vada come vada.
(Foto Ticishot-Simone Andriani)