HC LUGANO
"Abbiamo raggiunto una nuova consapevolezza"
Pubblicato il 28.03.2026 08:53
di Sandro Solcà
Al termine di gara-4, partita che ha sancito la fine della stagione del Lugano, c’è tanta delusione nell’ambiente bianconero ma anche qualche venatura di orgoglio emersa soprattutto dopo il lungo tributo che il pubblico della Cornèr Arena ha riservato a Dario Simion e compagni, come ci confida lo stesso attaccante valmaggese: “L’affetto dei tifosi non può che rincuorarci, ci hanno supportato dal primo all’ultimo secondo questa stagione, anche quando all’inizio le cose non giravano come volevamo. Penso abbiano capito che c’è sempre stata la volontà e l’impegno da parte di tutti e questo per loro era la cosa più importante. Avremmo voluto regalare loro qualche emozione e qualche soddisfazione in più ma dobbiamo purtroppo rimandarle alla prossima stagione”.
Se davvero esistesse un Dio dell’hockey, avrebbe dovuto darvi una mano per quanto siete riusciti a fare in questa gara-4. Purtroppo sembra abbia guardato altrove e uscite con un 4-0 che non vi rende giustizia:
“Sì, fa male essere eliminati in sole quattro partite, specialmente pensando al fatto che di queste ne abbiamo giocate tre su ottimi livelli, con l’esito che poteva andare sia da una parte che dall’altra. Lo Zurigo è una squadra di esperienza e abituata a giocare in questo tipo di situazioni, non posso dire altro che semplicemente sono stati più bravi di noi”.
Potendo tornare indietro, scegliereste ancora i Lions come avversari oppure sarebbe stato meglio affrontare il Ginevra, con qualche chance di risultato in più ma logorante sul piano della lunga trasferta?
“No, siamo comunque convinti che lo Zurigo fosse l’avversario migliore per noi. Questa serie ci ha aiutato a capire cosa serve per arrivare fino in fondo, confrontarsi contro i campioni in carica e favoriti anche per questo campionato ci fa capire che per proseguire nei playoff dobbiamo riuscire a battere questo tipo di squadre. È stata una lezione che in futuro porterà i suoi benefici”.
Tornando a questa partita, il rimpasto delle linee offensive quanto vi ha fatto bene? Dall’esterno è sembrato che fosse necessario portare nuovi stimoli e “abbandonare” la continuità:
“Penso che sia stata una buona idea da parte dello staff tecnico. Ci voleva un pizzico di nuova energia e una nuova comunicazione all’interno dei terzetti. Sapevamo che qualcosa dovevamo tentare dopo tre sconfitte per finalmente vincere una partita, purtroppo non ha portato i suoi frutti e come in occasione delle prime due sfide ci tocca salvare la prestazione ma non il risultato”.
In vista della prossima stagione, questa eliminazione quanta rabbia agonistica vi dovrà generare? L’esito della serie sulla carta è pesante ma il ghiaccio ha detto tutt’altro, dimostrando che il divario non è così ampio:
“Ovviamente. A caldo prevalgono delusione e amarezza ma presto realizzeremo di aver raggiunto una nuova consapevolezza, manca ancora qualcosa per potercela giocare contro le favorite, ma nemmeno tantissimo. Avremo modo di lavorare durante l’estate e migliorare quei piccoli dettagli che ci permetteranno di essere al pari di queste squadre”.
(Foto Ticishot-Simone Andriani)