HC AMBRÌ PIOTTA
"Ci aspettiamo maggior tutela dagli arbitri"
Pubblicato il 29.03.2026 11:23
di Sandro Solcà
La luce in fondo al tunnel è sempre più visibile. Sono ben quattro i matchball che l’Ambrì avrà a disposizione per mettere finalmente agli archivi questa tribolata stagione. Guai però a dichiarare battuto l’Ajoie, che anche in gara-3 alla Gottardo Arena ha venduto cara la pelle ai padroni di casa. Sotto di due reti (una più bella dell’altra, prima di De Luca e successivamente di Joly) già nelle prime battute dell’incontro, i giurassiani hanno approfittato di una penalità differita per accorciare grazie a Berthoud, e tra una provocazione e l’altra sono riusciti successivamente a pareggiare i conti con l’ex Nättinen al 46’. Mentre nell’ambiente l’odore di overtime si stava facendo vieppiù pesante, ci ha pensato Formenton ad arieggiare l’ambiente regalando ai leventinesi una vittoria fondamentale al fine di centrare la salvezza.
Al termine dell’incontro Dario Bürgler è soddisfatto e auspica una maggior attenzione da parte della classe arbitrale.
Dario, è stata una partita molto serrata, con pochi tiri da una parte e dall’altra. Quelle partite che sono importanti da vincere, soprattutto con la testa:
“Sì, era importante vincere in qualunque modo. Non è stata la nostra miglior prestazione, l’Ajoie ha cambiato alcune cose che hanno contribuito a darci del filo da torcere ma anche da parte nostra non abbiamo tenuto sempre altissima l’intensità. In questo tipo di partite basta poco per essere sorpresi e loro sono molto abili ad approfittarne”.
Restando sull’aspetto mentale del confronto, l’Ajoie ha fatto di tutto per destabilizzarvi. Dall’esterno si è notato parecchio come cercavate di calmarvi l’uno con l’altro, una sorta di “missione” per evitare di cadere nella loro trappola?
“In questa serie si può dire che alcuni loro elementi la stanno mettendo sul provocatorio. Come giocatori dobbiamo accettare questo tipo di situazione, sia che si tratta di playoff o di playout. Però a un certo punto vuoi anche sentirti “tutelato” dall’arbitraggio: è nostro compito incassare colpi e “prenderle” senza rispondere, ma da parte loro si dovrebbe capire meglio quando è il momento di dare un segnale e far capire che il limite è stato raggiunto. La classe arbitrale sta facendo bene ma su questi aspetti si può ancora migliorare. Sono contento che il gol decisivo l’abbia segnato Formy (Formenton, ndr): è stato bersagliato per tutto il match e per tutta la serie sin qui. Questo è un giusto premio per lui”.
L’ambiente della Gottardo Arena è sempre molto caloroso, ma ora è meglio non tornarci più per questa stagione…
“Esatto, ci auguriamo che sia stata l’ultima partita in casa. Vogliamo fare il nostro lavoro e mettere un termine a questa stagione, mantenendo comunque il focus sul presente. Ora è importante riposare bene in questi due giorni che ci separano da gara-4 senza pensare troppo in là”.
A livello personale, come stai vivendo questi istanti che potrebbero essere gli ultimi della tua carriera? Siamo anche assistendo ad una sorta di passaggio del testimone con Tommaso De Luca, sia nella leadership, sia, dalla mattonella opposta, nella confidenza con il gol:
“Come è stato per tutti questi anni sto mettendo la squadra al primo posto e noi siamo davvero una squadra. Sono quasi stato più contento per le reti degli altri che per le mie, dopo una rete ci si sente sempre bene (ride, ndr). Quanto a me, come detto, è importante restare nel presente”.
(Foto Ticishot-Simone Andriani)