FORMULA
L'italiano tifa Antonelli o Ferrari?
Pubblicato il 30.03.2026 09:52
di Silvano Pulga
Diciamolo: oltre confine le imprese di Kimi Antonelli stanno creando qualche piccolo corto circuito tra chi, tradizionalmente, tifa Ferrari. Per ritrovare un italiano capace di vincere due Gran Premi di fila è stato necessario scomodare figure mitologiche come quella di Alberto Ascari: l'anno era il 1953, Fausto Coppi e Hugo Koblet duellavano sulle strade ancora polverose del Giro d'Italia, mentre il Basilea si aggiudicava il titolo di campione svizzero di calcio, con i palloni color cuoio e la televisione in bianco e nero.
Al netto di tutto questo, il giovanissimo pilota emiliano è tra i pochi che stanno riuscendo a fare lo slalom, in modo eccellente, tra i nuovi regolamenti e i problemi tecnici, aiutato anche (si dice) da un'innovazione tecnica motoristica fatta dalla Mercedes, sul filo dei regolamenti. In soldoni, gli ingegneri germanici si sarebbero inventati una soluzione tecnologica che consentirebbe al motore di guadagnare una quindicina di cavalli HP, intervenendo sul rapporto di compressione (che, da codici, non dovrebbe superare il rapporto 16:1) sfruttando la dilatazione termica della Power Unit a carburante fossile, tenuto conto che le verifiche tecniche dei commissari, sul rispetto dei regolamenti in questo senso, avvengono a freddo. In attesa che la FIA cambi il sistema dei controlli, va detto che ogni invenzione che faccia andare le macchine più forte è sempre ben accetta. Il problema sta sul fatto che, magari, c'era arrivato anche qualcun altro, frenandosi per non violare quanto scritto sulle Tavole della Legge motoristica. Affaire à suivre, dunque.
La Rossa? Un ottimo terzo posto di Charles Leclerc, aggiunto alla promessa di Fred Vasseur, il quale ha garantito che da Miami le cose cambieranno, sono il piccolo capitale che per ora i tifosi mettono da parte. Poco, tanto? Di sicuro, la FIA sta cercando di limare in corsa i regolamenti (l'intervento sulla ricarica energetica massima consentita per le qualifiche a Suzuka, per esempio, ridotta da 9,0 MJ a 8,0 MJ, seguendo le indicazioni fornite da piloti e team, per tutelare la sfida prestazionale). Dopodiché, Max Verstappen che minaccia di chiudere con la Formula 1 fa pensare. Certo, coi nuovi regolamenti si vedono tanti sorpassi; ma va detto che, pensandoci bene, tanti di quelli fatti col DRS erano finti, un po' come questi, che si vedono oggi. Si dice che le corse in macchina abbiano bisogno di altri fattori, e che il piede destro non bastia garantire la sopravvivenza di questo mondo. Che brutto avere i capelli grigi. O anche no, magari, visto quello che ci hanno consentito di vedere, tanti anni fa.