A Porrentruy viene premuto il tasto del panico. Greg Ireland, malgrado un contratto valido anche per la prossima stagione, è stato licenziato. In panchina, a interim, ci sarà il direttore sportivo Julien Vaucalir. Il tecnico di Orangeville è l’ennesima vittima. Sheehan, Pesan, Wohlwend avevano subìto in precedenza la stessa sorte. Una volta in più a farla da padrone è lo spreco di soldi. Già, perché francamente il fanalino di coda non ha semplicemente un potenziale maggiore. È una squadra in sostanza di Swiss League che si è ritrovata quasi per caso tra le grandi.
Il licenziamento dell’ex coach del Lugano è incomprensibile, anche perché probabilmente lo spareggio nemmeno si disputerà. Inoltre, pur se dovesse aver luogo, ben difficilmente il La Chaux-de-Fonds avrebbe i mezzi per creare la sorpresa. Il bagaglio tecnico di Honka e soci è comunque superiore e la squadra di lega inferiore sta giocando molto di più nel postseason rispetto a quella di National League e a livello di forze rischierebbe di arrivare con la batteria vuota.
Insomma, di base non ci sono pericoli e in ogni caso la scelta appare prematura. Casomai si poteva attendere l’evoluzione della finale di Swiss League, con il Sierre che attualmente conduce 1 a 0. L’Ajoie va avanti dunque con Vauclair nel doppio ruolo fino a nuovo avviso, con magari l’illusione di lasciare un giorno l’ultima cronica piazza della classifica. Un’illusione appunto, o perlomeno una variabile molto difficile da concretizzare, semplicemente perché il club del Giura non ha i mezzi per fare meglio. Ragione per cui veramente non si capisce il senso di buttare via soldi facendo fuori una volta in più l’allenatore.
Greg Ireland non se lo meritava, ma il canadese in fondo era consapevole del rischio assunto nell’accettare la sfida. Così è la vita dei coach.
Il licenziamento dell’ex coach del Lugano è incomprensibile, anche perché probabilmente lo spareggio nemmeno si disputerà. Inoltre, pur se dovesse aver luogo, ben difficilmente il La Chaux-de-Fonds avrebbe i mezzi per creare la sorpresa. Il bagaglio tecnico di Honka e soci è comunque superiore e la squadra di lega inferiore sta giocando molto di più nel postseason rispetto a quella di National League e a livello di forze rischierebbe di arrivare con la batteria vuota.
Insomma, di base non ci sono pericoli e in ogni caso la scelta appare prematura. Casomai si poteva attendere l’evoluzione della finale di Swiss League, con il Sierre che attualmente conduce 1 a 0. L’Ajoie va avanti dunque con Vauclair nel doppio ruolo fino a nuovo avviso, con magari l’illusione di lasciare un giorno l’ultima cronica piazza della classifica. Un’illusione appunto, o perlomeno una variabile molto difficile da concretizzare, semplicemente perché il club del Giura non ha i mezzi per fare meglio. Ragione per cui veramente non si capisce il senso di buttare via soldi facendo fuori una volta in più l’allenatore.
Greg Ireland non se lo meritava, ma il canadese in fondo era consapevole del rischio assunto nell’accettare la sfida. Così è la vita dei coach.
(Foto Ticishot-Simone Andriani)