E così, la riforma della Challenge League, non è passata.
Anche la prossima stagione, e verosimilmente per molte altre ancora, la cadetteria del nostro calcio, resterà con dieci squadre. Bocciata l’iniziativa dei club che volevano un allargamento a dodici.
Un brutto colpo per il Bellinzona, di cui si attende una presa da parte di posizione da parte di Juan Carlos Trujillo, grande sostenitore di questo aumento, ma anche per il Paradiso, che sebbene quest’anno debba pensare soprattutto a salvare il posto in Prima Promotion, è un club ambizioso e che guarda sempre in alto.
Il suo presidente Antonio Caggiano, infatti, non ha preso benissimo questa bocciatura.
“È scandaloso, penso sia un’occasione persa, anche perché così la Prima Promotion è poco stimolante. Si è deciso per i soldi e non per lo spettacolo. Una sola promozione su 18 squadre non è certo interessante: per molti club, già a Natale, la stagione ha poco senso. E anche il campionato di Challenge League, con 10 squadre, appare piuttosto povero”.
Si aspettava questa bocciatura così netta?
“Quando si valutano soprattutto gli aspetti economici invece di essere lungimiranti, succedono queste cose: forse i club non avevano voglia di spartirsi ulteriormente una torta comunque già piccola. Ma secondo me hanno perso un’occasione per mettere la Challenge League al pari con la Super League”.
Voi intanto lottate per non retrocedere: il pareggio di sabato a Berna vi lascia a cinque punti dalla zona salvezza.
“Sappiamo che è dura, ma sono convinto che abbiamo la squadra per venir fuori da questo momento. Anche sabato contro l’U21 dell’YB avremmo meritato di vincere, ma purtroppo abbiamo sbagliato troppi gol”.
Nelle ultime due partite avete incassato solo una rete: Agostinelli ha sistemato la difesa?
“Direi che la mano del mister si vede in ogni aspetto del nostro gioco, la sua filosofia è molto chiara: è vero che a livello difensivo la squadra adesso è più solida, peccato che davanti non la buttiamo dentro”.
Si è fatto male anche il vostro attaccante Rasic, vero?
“Purtroppo sì. Speriamo non sia un problema al legamento crociato, altrimenti sarrebbe un guaio”.
Anche la prossima stagione, e verosimilmente per molte altre ancora, la cadetteria del nostro calcio, resterà con dieci squadre. Bocciata l’iniziativa dei club che volevano un allargamento a dodici.
Un brutto colpo per il Bellinzona, di cui si attende una presa da parte di posizione da parte di Juan Carlos Trujillo, grande sostenitore di questo aumento, ma anche per il Paradiso, che sebbene quest’anno debba pensare soprattutto a salvare il posto in Prima Promotion, è un club ambizioso e che guarda sempre in alto.
Il suo presidente Antonio Caggiano, infatti, non ha preso benissimo questa bocciatura.
“È scandaloso, penso sia un’occasione persa, anche perché così la Prima Promotion è poco stimolante. Si è deciso per i soldi e non per lo spettacolo. Una sola promozione su 18 squadre non è certo interessante: per molti club, già a Natale, la stagione ha poco senso. E anche il campionato di Challenge League, con 10 squadre, appare piuttosto povero”.
Si aspettava questa bocciatura così netta?
“Quando si valutano soprattutto gli aspetti economici invece di essere lungimiranti, succedono queste cose: forse i club non avevano voglia di spartirsi ulteriormente una torta comunque già piccola. Ma secondo me hanno perso un’occasione per mettere la Challenge League al pari con la Super League”.
Voi intanto lottate per non retrocedere: il pareggio di sabato a Berna vi lascia a cinque punti dalla zona salvezza.
“Sappiamo che è dura, ma sono convinto che abbiamo la squadra per venir fuori da questo momento. Anche sabato contro l’U21 dell’YB avremmo meritato di vincere, ma purtroppo abbiamo sbagliato troppi gol”.
Nelle ultime due partite avete incassato solo una rete: Agostinelli ha sistemato la difesa?
“Direi che la mano del mister si vede in ogni aspetto del nostro gioco, la sua filosofia è molto chiara: è vero che a livello difensivo la squadra adesso è più solida, peccato che davanti non la buttiamo dentro”.
Si è fatto male anche il vostro attaccante Rasic, vero?
“Purtroppo sì. Speriamo non sia un problema al legamento crociato, altrimenti sarrebbe un guaio”.
(Foto Ticishot-Simone Andriani)