QUALIFICAZIONI MONDIALI
Un Mondiale che si chiama Desiderio
Pubblicato il 31.03.2026 06:57
di A. L.
In Italia Zenica è diventata popolarissima, è in questa città bosniaca che gli Azzurri devono vincere una partita che deve salvare i ricordi per una generazione. O sarà Mondiale, oppure sarà tragedia vera, in senso sportivo naturalmente. La Bosnia intende punire l'atteggiamento arrogante degli avversari, e promette di parcheggiare il bus davanti alla porta. Sembra dire: venite a segnare, se ne siete capaci. L'Italia è Gattuso, supportato, in panchina, da Buffon e Bonucci. Il trio rappresenta il calcio italico di un tempo, quando la Nazionale era competitiva, e metteva in campo: cinismo, solidità difensiva esaltata all'estremo e talento. Tutto è cambiato, il pallone è rotolato via veloce, e il Belpaese, calcisticamente, non si è evoluto, si è perso, si è fermato. Il movimento ha bisogno di questa qualificazione, l'ennesima esclusione non sarebbe sopportabile. Oltre 10 milioni di appassionati hanno visto la partita contro l'Irlanda, e stasera si replicherà. Il tifo non manca, al calcio italiano manca la visione, manca un progetto, mancano le idee. Ma ora tutto sembra un dettaglio, c'è un partita da giocare, una qualificazione da raggiungere. Il resto seguirà. Il poeta lo ha scritto: la vita, molto spesso, è polvere o altare.