FC LUGANO
Il lungo addio
Pubblicato il 31.03.2026 06:58
di A. L.
Quello tra Bottani e il Lugano sta diventando un “lungo addio”. Oggi, come comunicato, è previsto un incontro a cui parteciperanno: Martin Blaser, vicepresidente e CEO, Sebastian Pelzer, Chief Sports Officer, Mattia Croci-Torti, Head coach e Mattia Bottani, capitano. Si chiude un'epoca, si vuole parlare di un pezzo di storia recente del club. E Bottani ha già fatto sentire la sua voce, sui media è visibile un suo messaggio. Confessa che “lascerà una maglia che ha sentito come una seconda pelle”; finisce “un viaggio incredibile e unico”; è stata “scritta una pagina destinata a restare scolpita nel tempo”. Lo conforta il calore dei tifosi “che porterà per sempre”, e “emozioni e ricordi saranno indelebili nel mio cuore”. Ma promette che da giugno sarà un sostenitore bianconero “pronto a tifare questi colori ovunque e per sempre”. Il distacco e l'addio possono essere insopportabili. La separazione che recide il legame che si sentiva indissolubile. L'immaginario collettivo rimanda la figura dei calciatori come dei guerrieri. Delle icone che rappresentano se stessi: forti e sicuri. Strapagati e felici. Invece possono mostrarsi davanti alla platea come umani, anche loro possono farsi travolgere dalle emozioni. Altro che lieve commozione, non sarebbe identitaria e non rispetterebbe l'attaccamento alla maglia e ai colori. Ma c'è un ultimo obiettivo, c'è bisogno di raggiungere un traguardo chiamato Europa.