Stasera, in occasione di Bosnia-Italia, anche Murat Yakin
sarà spettatore interessato, e con lui migliaia di connazionali appassionati.
Crediamo, manco a dirlo, che sia lui che tutti gli altri si augureranno una
vittoria della nazionale balcanica, come hanno fatto alcuni giocatori azzurri,
ripresi dalla RAI mentre salutavano con favore l'ultimo rigore messo a segno da
Kerim-Sam Alajbegović: per inciso, un giocatore classe 2007 nato in Germania,
che gioca in Austria nel Red Bull Salisburgo, e il cui valore, secondo i siti
specializzati, viaggia sui 15 milioni circa di franchi. Tanta roba per un
attaccante che gioca in un campionato il cui livello non è, in fondo, troppo
distante dalla nostra Super League, perlomeno rispetto alle squadre nella
media.
Dopodiché, il nostro selezionatore potrà commentare ciò a
cui assisterà senza problemi, nella certezza di essere ascoltato al massimo dai
propri familiari. Si è discusso molto, oltre confine, sull'opportunità o meno
di mandare in onda quelle immagini, che hanno sicuramente indispettito il
pubblico locale (gli azzurri giocheranno, come noto, in trasferta, a Zenica),
di Dimarco, Vicario e Pio Esposito che salutavano con favore la vittoria
bosniaca. Facciamo un po' di fatica a censurare chi ha deciso di trasmettere
immagini riprese da un luogo pubblico, che documentavano un interessante fatto
di cronaca: ma è sicuramente il nostro concetto di giornalismo a non
funzionare. Dopodiché, bisognerà capire se la sorte abbia o meno messo davanti
alla nazionale del Belpaese una compagine davvero abbordabile: la coppia di
attaccanti formata da Ermedin Demirović e Edin Džeko, per dire, gioca in
Bundesliga, e in Serie A farebbe ancora un'ottima figura. Dopodiché, se i
ragazzi di Gattuso non riuscissero stasera ad avere ragioni di una squadra
onesta, schierata con un 4-4-2 sicuramente efficace ma molto scolastico, rimarrebbe
a casa con merito, pur con il rispetto dovuto ai bambini italiani, che
meriterebbero di vivere un'estate di notti magiche, come accaduto ai loro
genitori.
L'Italia non può ovviamente sottrarsi dal ruolo di favorita:
gli Azzurri hanno prevalso in sette delle ultime otto partite (una sola
sconfitta, a San Siro contro la Norvegia), e sei sono stati i successi nelle
ultime otto gare in trasferta (un pareggio, una sconfitta). Negli scontri
diretti, i balcanici hanno prevalso nel primo datato 1996, ma il bilancio
successivo è a favore della nazionale italiana (quattro vittorie nei cinque
scontri diretti successivi dal 2019, e un solo pareggio). Certo, il fatto che la
Bosnia sia andata in rete in tutti gli ultimi dodici precedenti confronti è di
sicuro un fattore di preoccupazione per Rino Gattuso, che potrà contare su
tutti i suoi effettivi, mentre il dirimpettaio Sergej Barbarez potrebbe dover
fare a meno di Amar Dedić, giovane ma forte terzino del Benfica, uscito
malconcio a Cardiff. A questo punto, non resta che fare come Murat Yakin, e
salutare il vincitore, chiunque esso sia.