C’era da una parte, quella di Mattia Bottani, la chiara
amarezza per l’epilogo che la sua lunga storia con l’FC Lugano prenderà alla
fine di questa stagione, e dalla parte societaria la volontà di mantenere tutte
le porte aperte per quanto riguarda il futuro. La conferenza stampa indetta oggi
pomeriggio si è svolta in un clima, tuttavia, molto disteso e consapevole degli
scenari presenti e futuri. Il primo a prendere la parola è il CEO, Martin
Blaser, il quale desidera chiarire subito alcuni aspetti legati alle speculazioni
a riguardo dell’affaire Bottani: “dopo alcune uscite mezzo stampa, ci siamo
sentiti in dovere di intervenire. A metà gennaio 2025 abbiamo sottoscritto un
accordo annuale con il giocatore, il quale, a titolo confidenziale, prevedeva
due scenari in vista della stagione 2026/2027. Il primo era evidentemente il
proseguimento con la prima squadra, il secondo includeva la possibilità di
diventare un calciatore della squadra U21 oppure un membro dello staff tecnico
del settore giovanile, con la possibilità di abbinare le due mansioni.” Sullo
stile del modus operandi adottato nella trattativa con l’ex capitano
bianconero, Jonathan Sabbatini.
Successivamente è intervenuto il Direttore Sportivo
bianconero, Sebastian Pelzer, indicando la cronistoria recente sulla trattativa
con il numero 10: “Abbiamo iniziato a discuterne attorno alla metà dello
scorso dicembre sulla base di quanto indicato in precedenza, senza purtroppo
arrivare ad un accordo comune per una nuova futura collaborazione. Ci auguriamo
che la situazione possa svilupparsi positivamente nei prossimi anni e avere di
nuovo Mattia all’interno del club con altre funzioni. Rispettiamo e accettiamo
la risposta che ci ha dato”. Nel dettaglio, al giocatore è stato proposto un
accordo biennale con la possibilità, al termine di essi, di una gara d’addio
tra una selezione di vecchie glorie (denominata Botta&Friends) e la prima
squadra”.
Infine, è toccato al diretto interessato esprimersi: “Non
è un momento facile, sono stati due mesi duri ma ci tengo a dire che io e
Sebastian Pelzer abbiamo avuto delle buone discussioni. Il contratto firmato un
anno fa è stato discusso con Carlos (Da Silva, ndr), con il quale, data la mia
posizione a Lugano, avevo un costante dialogo. La prima opzione, legata alla
mia permanenza in prima squadra, è sempre stata prioritaria. Qualora ci saremmo
accorti assieme che fisicamente e mentalmente non sarei più stato in grado di
sostenere i ritmi della Super League, avremmo virato sulla seconda scelta. Nella
mia testa prevaleva la convinzione di andare avanti assieme anche la prossima
stagione. Ringrazio il Lugano per la proposta, avere il futuro assicurato è
sicuramente importante per chi, come me, ha anche delle esigenze familiari. La
mia scelta di non accettare è dettata da un rispetto verso me stesso e il
Mattia bambino che ha fatto tanti sacrifici per arrivare a fare la carriera che
ha fatto, così come un rispetto verso l’aver recuperato da un infortunio molto
grave all’adduttore e un’operazione all’addome, tornando al 100% con tanti
fattori positivi, mi sento dunque ancora in grado di poter giocare in prima
squadra. Ripeto, è una decisione difficile e per me è come se una parte di vita
finisse”.
La storia d’amore tra Mattia Bottani e il FC Lugano, è il
caso di dirlo, si prende una pausa. Padre tempo determinerà di quale durata.
(Foto SaSo)