HC AMBRÌ PIOTTA
Il miglior finale possibile
Pubblicato il 01.04.2026 08:50
di Marco Maffioletti
Chapeau all’Ambrì. Vincere la finale di playout con un perentorio 4 a 0 non se lo sarebbe immaginato probabilmente nemmeno il più ottimista dei tifosi. La quarta sfida, vinta dai biancoblù a Porrentruy con il punteggio di 3 a 0, ha messo in risalto la differenza di qualità tra le due compagini. L’unica pecca dei leventinesi è stata in sostanza quella di non mettere già al sicuro il risultato anticipatamente, altrimenti per quanto concerne la mole di gioco non si può rimproverare assolutamente nulla. La porta, difesa in maniera sicura da Philip Wüthrich, è stata quasi sempre protetta con bravura e i rischi per l’estremo difensore sono stati contenuti. Dall’altra parte invece Ciaccio ha avuto il suo bel da fare. La rete di Formenton e la doppietta di Joly hanno significato la salvezza. E così una stagione travagliata è finita nel migliore dei modi. Trascinata dai vari De Luca, Formenton, Joly e Borradori, la compagine sopracenerina ha saputo regalare emozioni nei playout e ha fatto divertire i tifosi. Insomma, la fastidiosa appendice è stata veramente interpretata bene e sfruttata alla grande e potrà essere usata per un percorso di crescita. Anche perché in fondo l’ultima impressione, è quelle che maggiormente rimane impressa nella mente di tutti. Queste quattro vittorie filate permettono di affrontare la pausa estiva con maggior entusiasmo. Guai però ora partire per voli pindarici. Tutto l’ambiente deve restare consapevole che il prossimo campionato sarà nuovamente pieno d’insidie e non sarà scontato tornare a rivaleggiare per un posto nei play-in. Un complimento va anche al tecnico Jussi Tapola, alla fine ha avuto ragione lui privandosi di DiDomenico. Un rischio calcolato, ma pur sempre un rischio. Il finlandese è riuscito a preparare a puntino la sua squadra per questo postseason. Un commiato dunque assolutamente edificante e una gioia immensa anche per il presidente Davide Mottis. Terminare così è sicuramente un’iniezione di fiducia per il nuovo uomo forte del club. Un finale che permette anche a lui e ai suoi uomini di affrontare i prossimi mesi con maggior serenità. Ci sono ancora parecchie cose da sistemare, da affinare e da migliorare. Ci vorrà del tempo, tempo che bisognerà evidentemente concedere un po’ a tutti i settori coinvolti, sportivi e non. Serviranno dunque pazienza e umiltà, il tutto in attesa anche dell’arrivo a tempo pieno di Lars Weibel, pedina fondamentale per costruire il futuro. Intanto però, dopo mesi burrascosi, è giusto che tutti si godano qualche attimo spensierato, la giusta ricompensa per il lavoro svolto. Lavoro che a volte non sarà stato sempre perfetto o lungimirante, ma pur sempre di lavoro si tratta e chi lavora merita il rispetto e, indipendentemente dalle critiche ricevute, ha il diritto di poter sbagliare e di poter cercare di correggere il tiro. Già, perché nessuno sbaglia di proposito. 
(Foto Ticishot-Simone Andriani)