PORTIERI
Philip Wüthrich: inizio in sordina, poi alla distanza
esce, infonde maggiore sicurezza rispetto a Senn e diventa il titolare. 4.5
Gilles Senn: il passo del gambero. Il vallesano, dopo
l’ottima scorsa stagione, non si riconferma. Avvio decente, poi però patisce un
brusco calo di rendimento. 3.5
DIFENSORI
Jesse Virtanen: non è più il marziano di un tempo, ma
resta comunque un signor difensore per il nostro campionato. Peccato per il suo
infortunio nel finale. 4.5
Tim Heed: già l’anno scorso aveva palesato qualche
crepa, crepe che sono andate accentuandosi nel campionato appena concluso. 4
Jesse Zgraggen: parte bene, poi va un po’ in
difficoltà. Nel complesso senza lode e senza infamia. 4
Zaccheo Dotti: il solito generoso guerriero impavido
che cerca di sopperire ad alcuni suoi limiti con tanto cuore e con il fisico. 4
Dario Wüthrich: era forse lecito attendersi un
ulteriore miglioramento dopo l’ultimo campionato. L’argoviese, complice forse
anche le difficoltà delle squadre, invece si è un po’ arenato. 4
Simone Terraneo: una stagione difficoltosa, ancora
una volta il giovane non è riuscito a ritagliarsi uno spazio davvero
importante, paga qualche lacuna difensiva. 3.75
Luc Bachmann: una delle poche sorprese positive di
questa stagione. Grande personalità e coraggio, può diventare una sorta di
nuovo Dominik Egli con le sue capacità. 5
Isacco Dotti: spesso sulla graticola, vale lo stesso
discorso fatto per il fratello, in fin dei conti su di lui si può sempre
contare. 4
Rocco Pezzullo: stagione da dimenticare per il
difensore. Pochissimo il tempo di ghiaccio in NL, parcheggiato perlopiù a Visp.
3.5
Michal Cajkovsky: toccata e fuga, poche partite,
tanti disastri. 2.5
ATTACCANTI
Chris DiDomenico: altro che montagne russe. Inizio
pessimo, poi prende in mano la squadra con i suoi pregi e difetti, infine viene
scaricato. I suoi punti li ha comunque fatti. 4.5
Michael Joly: alti e bassi per il canadese. Alcuni
numeri di grande classe, ma anche parecchi momenti “morti”. Non è un leader, ma
lo si sapeva già. 4.5
Dominic Zwerger: dopo parecchi anni risfodera il suo
istinto offensivo, tira il carro per i primi mesi, poi ha una leggera
flessione. La sua resta comunque una signora stagione. 5
Alex Formenton: le attenuanti ovviamente non mancano.
il canadese, reduce da un lungo stop, è progredito lentamente e il suo apporto
è stato dunque spesso latitante. Sotto la guida di Tapola ha aumentato però
sensibilmente il suo livello. 4,25
Miles Müller: uno dei pochi ad avere fatti passi in
avanti, il giovane ha migliorato il suo IQ hockeistico e ha portato la sua
velocità e tutta la sua grinta. Da uno come lui si deve ripartire per costruire
l’Ambrì del futuro. 4.75
Chris Tierney: lento e assolutamente inadeguato per
il nostro campionato. Non bastano gli ingaggi per giustificare la sua licenza,
non è un trascinatore, vale un discreto centro svizzero. 3.5
Tommaso De Luca: dopo una partenza dura, migliora con
il passare delle partite e nel finale di stagione diventa uno dei pilastri.
L’impressione è che però il suo potenziale non sia ancora stato espresso
completamente. 4.5
André Heim: il giocatore che era partito per il
Missouri è ormai un vecchio ricordo. Ben lontano dall’essere un centro
dominante e completo, non sta mantenendo le previsioni di qualche anno fa, ma
resta comunque una pedina importante. 4
Manix Landry: doveva essere l’anno della sua
definitiva consacrazione. Non è stato il caso, pur dando comunque il suo
contributo, il numero 13 ha avuto un’involuzione. 4
Dario Bürgler: l’anno di troppo, perlomeno sul
ghiaccio. E allora diamogli la nota alla carriera. Semplicemente straordinaria 5.5
Inti Pestoni: non viene messo nelle condizioni di
rendere, va a fiammate, quando lascia trasparire il suo talento è sempre uno
spettacolo. Certo che nel complesso il suo anno non può essere considerato
positivo, ma appunto non solo per colpa sua. Inti è un patrimonio del club, ma
la sensazione è che con Tapola la sua carriera perlomeno in biancoblù sia al
capolinea. 3.75
Lukas Landry: l’ultimo arrivato, la sorpresa del
mercato dell’ultima ora, dimostra di essere ancora un po’ acerbo. Da rivedere
in un contesto più calmo e con maggiore esperienza alle spalle. 4
Diego Kostner: non si risparmia mai, è un lottatore
indomito e si sacrifica, ma francamente il livello e il ritmo sembrano essere
ormai troppo alti per lui. 3.5
Daniele Grassi: Non gli si può imputare nulla a
livello d’impegno e grinta, ma un po’ come Kostner non sembra avere più il
passo e la qualità gli fa difetto, incomprensibile il rinnovo di 4 anni. 3.5
Nicolas Petan: Toccata e fuga, come Cajkovksy. Che
delusione, che flop. 2.5
Nathan Borradori: Arriva nel finale e fa vedere che
ha del potenziale iscrivendo oltretutto le sue prime reti. 5
William Hedlund, Tim Muggli: senza valutazione.
ALLENATORI
Luca Cereda: Un mese disastroso, che non cancella
però l’immenso lavoro fatto in precedenza. il coach di Sementina è sembrato in
difficoltà e "usurato" un po’ su tutti i fronti. Non il finale
desiderato o immaginato, ma la vita non sempre è un album a colori. 3.5
Eric Landry: Riprende la squadra in un momento
burrascoso, non si vede un vero impianto di gioco o una struttura solida, ma i
risultati non sono nemmeno malvagi. 4
Jussi Tapola: Prende decisioni forti implementando
subito il suo credo. Non riesce ad evitare i playout, ma le prestazioni della
squadra sono incoraggianti e dà una struttura. Il vero giudizio, per lui,
arriverà evidentemente la prossima stagione. 4.5
(Foto Ticishot-Simone Andriani)