PLAYOFF NATIONAL LEAGUE
Rappi, chapeau!
Pubblicato il 01.04.2026 22:07
di Sandro Solcà
Gara-7 tra Friborgo e Rapperswil è stata lo specchio fedele di tutta la serie, tra imprevisti, emozioni e ribaltamenti di fronte. Quella della BCF Arena è stata una partita bellissima e ricca di colpi di scena: probabilmente, la più bella di questi quarti di finale. Alla fine, come spesso vuole la tradizione della “bella”, è stata la squadra locale ad imporsi. Il Gottéron ha voluto di più la vittoria all’overtime e Melvin Nyffeler, autore di una partita monumentale nella quale ha neutralizzato almeno un paio di reti già fatte, ha dovuto capitolare. Decisivo Benoît Jecker, bravo ad approfittare di una liberazione azzardata del proprio terzo da parte di Jacob Larsson. Missione compiuta per i burgundi di Julien Sprunger, il quale ha voluto rimandare con tutte le forze il suo commiato dall’hockey giocato. Già quando i Lakers si trovavano avanti a terzo tempo inoltrato, il capitano ha tentato in più occasioni il pareggio, trovato poi da De la Rose al 54’. 3-3 che i padroni di casa si sono visti annullare una decina di minuti prima a causa di una fessura nella parte esterna della gabbia sangallese, nella quale il disco di Kyle Rau si è infilato, dando l’illusione del gol a tutti, arbitri compresi. Dopo gli applausi per il Friborgo, è tempo degli onori per il Rapperswil, protagonista di una stagione eccezionale in cui, nonostante qualche sbavatura invernale, hanno mantenuto a lungo una posizione nelle prime sei. Qualificatisi ai playoff dopo due turni supplementari di playin, i ragazzi di Johan Lundskog hanno condotto la serie fino all’amaro epilogo di gara-7, nella quale, dopo un primo periodo completamente di stampo friborghese valso loro il doppio vantaggio, hanno saputo ribaltare il risultato nei secondi 20’, grazie ad un’efficacia del proprio powerplay altissima. Non è bastato, ma è tutto fuorché una disfatta, per un Rappi che, dopo due annate deludenti, dev’essere fiero del suo percorso fatto in questa stagione.
(Foto Ticishot-Simone Andriani)