La notizia, ripresa tra gli altri mezzi d’informazione
dall’agenzia d’oltreconfine Adnkronos, è di quelle interessanti: a Milano si
torna a parlare di hockey su ghiaccio, sia attraverso la creazione di una nuova
struttura, sia con il ritorno di una squadra. La Fondazione Fiera Milano ha
presentato ufficialmente il progetto della Milan Ice Fiera Arena, un
nuovo palazzetto del ghiaccio temporaneo che sorgerà nel quartiere fieristico
di Fieramilano, a Rho.
Secondo i progetti, si tratterebbe di una struttura coperta,
attrezzata per ospitare circa 4.000 spettatori tutti seduti, destinata ad
accogliere l’hockey e, naturalmente, altri eventi on ice. La struttura,
per la cui costruzione è stimata una spesa di circa 5 milioni di franchi a
carico della Fondazione Fiera, sorgerà vicino all’ingresso Porta Sud e avrà
carattere temporaneo (già il nome mette i brividi: in Italia non c’è nulla di
più definitivo del temporaneo).
Ma chi dovrebbe giocarci? Parallelamente alla costruzione
dell’arena, la Federazione Italiana Sport del Ghiaccio (FISG), attraverso il
presidente Andrea Gios, ha confermato che sono in corso trattative per
riportare una squadra professionistica di hockey su ghiaccio a Milano.
L’obiettivo è che questa squadra, che dovrebbe chiamarsi Hockey Club Milano,
partecipi al campionato della ICE Hockey League, la lega internazionale che
comprende formazioni di Austria, Italia, Slovenia e Ungheria.
Una scelta in parte obbligata, spinta da un lato dalla presa
di coscienza (maturata durante i recenti Giochi Olimpici) che a Milano e
dintorni esiste una reale voglia di sport su ghiaccio, con un possibile bacino
d’utenza di alcune migliaia di persone, e dall’altro dalla necessità di
costruire una narrazione di “eredità olimpica” per giustificare i consistenti
investimenti sostenuti per la manifestazione (anche se questa struttura non
sarà la stessa utilizzata durante i Giochi). Il progetto guarderebbe inoltre
allo sviluppo dei settori giovanili, femminili e persino del para ice hockey,
con l’idea di far rinascere una vera cultura dell’hockey su ghiaccio nella
città meneghina.
La squadra, secondo quanto scrive Stefano Olivari sul suo
canale Indiscreto, avrebbe il sostegno di una società riconducibile alla
famiglia Leitner di Vipiteno (leader mondiale nella costruzione di impianti a
fune). Inoltre, la statunitense House of Doge, attiva nel settore delle
criptovalute, sarebbe già coinvolta nel progetto: la società è infatti presente
nello sport d’oltreconfine ed è da tempo proprietaria della Triestina, glorioso
club calcistico della vicina Penisola oggi in difficoltà.
E i tempi? Per i più ottimisti si potrebbe iniziare a
giocare già dopo l’estate. Tuttavia, è probabile che molti appassionati
milanesi continuino, come accade oggi, a fare la spola tra il capoluogo
lombardo e il Ticino, mentre la rinascita di una squadra a Milano potrebbe
drenare qualche spettatore a Varese. Affaire à suivre, insomma.
(Foto YouTube)