Partono in mattinata alla volta di Yverdon i ragazzi di
Sannino, con l’unico intento di conquistare i tre punti. Su questa ‘missione’
non ci sono dubbi se si vuol salvaguarda il posto in Challenge League: o la va
o la spacca! Bisognerà poi andare a
vincere a Vaduz e battere successivamente l’Aarau in casa: 9 punti pesantissimi.
Che diventano, come dice il titolo di un famoso film svizzero, quelli de
“L’ultima speranza”. È, purtroppo, così per una squadra che ha un ritardo di 9
punti sulla penultima (il Wil) e che in pratica si trova tagliata fuori anche
dal Nyon, che ha gli stessi punti (27) dei sangallesi ma con una differenza
reti chiaramente migliore (-7 contro -27 dei granata). Evidenziamo che parliamo
di una squadra, la quale sino a oggi non ha vinto una sola partita in
trasferta! Significa che ha perso tutte e tredici le gare giocate lontano dal
Comunale dove, tra l’altro, è quella che ha incassato più sconfitte.
Abbiamo seguito l’allenamento di giovedì che Sannino ha
potuto dirigere sul campo principale con i giocatori attualmente a sua
disposizione. A un certo punto il Mister si è spazientito nel vedere sempre
‘fuori posizione’ qualche giocatore. Anche con i vodesi Sannino è costretto a
fare buon viso a cattivo gioco, in particolare gli viene a mancare nuovamente
Sörensen, colonna della difesa. Siamo riusciti a sapere che Aris ne avrà ancora
per molto, non ci sarà dunque né a Vaduz né con l’Aarau. Un grosso problema, il
ragazzo - lo abbiamo visto compiere una decina di giri attorno al campo, cosa
molto positiva - soffre di un fastidioso stiramento muscolare. Ci si augura di
rivederlo al top contro lo Stade Nyonnais, match che potrebbe risultare
decisivo per la salvezza. Peccato che alla vigilia di una gara così importante
sia stato di nuovo imposto al gruppo il silenzio stampa. Un modo di operare
contrario alla ‘filosofia’ dell’allenatore: “Voi media - fa notare Beppe - ci
aiutate a crescere”. Pazienza. Con Sörensen non avremmo sicuramente parlato
dell’importanza della posta in palio (domanda e risposta scontate!) e nemmeno
della situazione in cui si trova il Bellinzona (ultimo sin dalla prima
giornata, la classifica è visibile a tutti). Avremmo semplicemente voluto
sentire da lui stesso come sta procedendo il suo recupero, che spiegasse come
mai sta andando così tanto per le lunghe.
Tornando alla gara di questa sera allo Stade Municipal, ha
secondo noi un’importanza relativa che Antonio Marchesano e compagni (tra gli
altri gli ex Simon Enzler, Ranjan Neelakandan e il già bianconero Ousmane
Doumbia) abbiano dalla loro un bilancio nettamente favorevole (7 punti su 9
conquistati). Anche in fatto di coltivare, peraltro giustamente, ambizioni di
coppa (i vodesi puntano alla finalissima ma devono prima vedersela con il San
Gallo il prossimo 19 aprile) e di concentrarsi pertanto su questo obiettivo non
può influire più di tanto. È comunque vero che in campionato i ragazzi di
Martin Andermatt (altro ex di lusso, mai dimenticato dai tifosi) non hanno più
nulla da vincere. Ma tantomeno voglia di perdere…
Oltre a Sörensen e a Mihajlovic non saranno della partita,
come informa il servizio stampa ACB, Muci, Sadiku e Shala (infortunati).
Calcio d’avvio alle 19.30 sotto la direzione del signor
Hüseyin Sanli.
(Foto Filippo Zanovello)