Il
campionato riprende, per emettere i verdetti finali. Il Lugano scende
in campo tra le mura amiche, dopo le trasferte impegnative di San
Gallo e Berna. Non si può più sbagliare, non sono ammessi errori,
l'obiettivo Europa è troppo importante, altrimenti sulla stagione
aleggerebbe il vento del fallimento. I bianconeri dovranno affrontare
la capolista inaspettata, il Thun è alle prese con una cavalcata
finale lungo il sentiero che porta all'impresa: la conquista del
titolo. Il club e la tifoseria sono stati confrontati con la decisione
dell'addio di Bottani, una vicenda che ha fatto discutere e ha
diviso l'ambiente. Ma nel calcio il pallone rotola continuamente e si
gioca. Mister Croci-Torti ha, come di consueto, parlato, spiega che nelle ultime
due partite “siamo riusciti a rimontare, siamo riusciti a non
fare scappare le squadre che ci stanno davanti”. Ha cercato di
motivare, in settimana, il gruppo con due concetti “crederci e focalizzarsi
sull'obiettivo”. La casa storica sta per essere abbandonata, si
disputeranno le ultime quattro partite, sottolinea: “Dobbiamo
portare rispetto e orgoglio per la maglia che portiamo e per lo
stadio e la città”. E in merito all'avversario è perentorio:
“Il Thun merita il posto che occupa”, e ammette: “Non
siamo stati al loro livello”. Ma bisogna accantonare il
rispetto e non avere paura, ed è convinto: “Sono sicurissimo
che siamo una squadra più forte di loro e domani cercheremo di
dimostrarlo”.
FC LUGANO
Nessuna paura del Thun, anzi...