Lugano e Thun arrivano allo scontro diretto di oggi
pomeriggio (calcio d’inizio alle 18.00, arbitro il signor Johannes von Mandach)
con stati d’animo ovviamente differenti. Mauro Lustrinelli, nella bella
intervista rilasciata in settimana al collega Max Solari del CdT, ha rivelato
come, nel Berner Oberland, si abbiano le idee chiare anche sul futuro, al netto
del fatto che, seppure per ora con la sobrietà tipica di chi vive da quelle
parti (unita però a un grande spirito di appartenenza, di autonomia e di attribuzione
d'importanza al lavoro: si è sempre detto degli Oberlander che, se mangiassero
chiodi, uscirebbero viti), si guardi con la giusta consapevolezza al grande
traguardo che sta per essere raggiunto, contro tutti i pronostici (anche i
nostri, lo diciamo con sincerità). Tutto ciò, oggi, si traduce in una grande
leggerezza d’animo, morale alle stelle e via dicendo, con tutto ciò che ne
consegue a livello di prestazioni.
A Thun sono consapevoli che diversi elementi, forti dei
successi ottenuti, vorranno provare a giocarsi altrove le proprie chance di
carriera. E anche in riva al Ceresio, dove si dovrà fare a meno di Von
Ballmoos, fermato da un risentimento muscolare, e con ancora l’eco
dell’annuncio dell’addio del capitano Mattia Bottani a fine stagione, tornano
d’attualità le recenti parole di Anto Grgić: "Se qualcuno vuole
lasciare il Lugano deve farlo nel migliore dei modi, avere il focus su quello
che dobbiamo fare e avere chiaro tutti che, se non riusciamo ad andare in
Europa, deve essere un grande dispiacere, perché abbiamo la possibilità di farlo”.
“Le parole di Anto le vedo sotto questo aspetto, sperando
che lui e tutto lo spogliatoio abbiano ben capito a cosa andiamo incontro nelle
prossime partite", ha detto Mattia Croci-Torti nella tradizionale
conferenza stampa della vigilia.
L’allenatore ha poi posto l’attenzione sullo stato di salute
dei suoi: "Veniamo da due trasferte complicate, a San Gallo e Berna,
nelle quali siamo usciti imbattuti, rimontando da uno svantaggio iniziale.
Questo ci ha consentito di non far scappare chi ci precede e ci permetterà di
giocarci tutto in queste ultime sette partite. Lo scorso anno ne abbiamo vinta
una sola su sette, e me ne vergogno. Quest’anno vogliamo fare qualcosa di
diverso".
Il tecnico, di conseguenza, ha cercato di far passare il
proprio messaggio: "Ho chiesto a tutti, in queste ultime settimane, di
crederci e di focalizzarsi sull’obiettivo: non possiamo farci trovare
impreparati. Giocheremo le ultime quattro partite in casa, nel vecchio
impianto, e dovremo dimostrare l’orgoglio di indossare questa maglia, giocando
per lo stadio e per la città".
Per quanto riguarda l’avversario, il Crus ne ha riconosciuto
apertamente il valore e quanto fatto vedere sinora: "Il Thun merita il
posto che occupa. Noi, semplicemente, non siamo stati al loro livello e la
classifica è lì a dimostrarcelo. Domani (oggi – ndr) giocheremo con il giusto
rispetto, ma senza alcun tipo di paura, cercando come sempre di vincere la partita.
C’è tanta meritocrazia nel loro primo posto; tuttavia, sono sicurissimo che
siamo una squadra più forte di loro e cercheremo di dimostrarlo".
(Foto Ticishot-Simone Andriani)