Il
VAR continua a far discutere ma la sua introduzione, come spiega la FIFA nei
suoi documenti ufficiali, ha migliorato l'accuratezza delle decisioni fino al
99,3 % nei tornei organizzati dalla maggior istituzione di calcio mondiale.
Il problema? Che non tutti i campionati possono permettersi un impianto VAR completo: da qui l'ascesa del VAR Light, un'alternativa semplificata e più accessibile per le competizioni di livello inferiore.
Ma quali sono le differenze tra VAR completo e VAR Light? E perché stiamo scrivendo di questo tema proprio oggi?
Semplicemente perché a Bellinzona, nelle semifinali e le finali del torneo giovanile Under 19 che si sta disputando in questi giorni, la FIFA sperimenterà il VAR Light, un’alternativa più accessibile ed economica, pensata per i club e le competizioni che non possono permettersi un’infrastruttura VAR completa.
A differenza del VAR completo, che si avvale di un ampio team di analisti video e di un centro di controllo dedicato, il VAR Light è una versione semplificata che richiede un numero inferiore di telecamere e un'installazione minima. Anziché una sala operativa completamente centralizzata, gli arbitri utilizzano un sistema mobile o semi-fisso. Si tratta di una soluzione praticabile per le federazioni nazionali, i campionati semiprofessionali e i tornei minori (o giovanili).
Il VAR Light non è certo una novità: viene infatti utilizzato con successo in altri sport come pallamano, rugby, pallacanestro e nell’hockey su ghiaccio.
Ma il VAR Light non sarà l’unica novità del torneo di questi giorni nella capitale: si stanno infatti già utilizzando le nuove regole che entreranno in vigore dalla prossima estate (regola dei 5 secondi per rimesse laterali e rinvii dal fondo, 10 secondi per le sostituzioni, VAR per il secondo giallo e il nuovo fuorigioco), mentre verrà data la possibilità agli allenatori di fare una chiamata VAR per partita.
Al di là dei talenti che offre la kermesse granata, il torneo offre anche queste interessanti novità. Un motivo di curiosità in più per andare a vederlo.
Il problema? Che non tutti i campionati possono permettersi un impianto VAR completo: da qui l'ascesa del VAR Light, un'alternativa semplificata e più accessibile per le competizioni di livello inferiore.
Ma quali sono le differenze tra VAR completo e VAR Light? E perché stiamo scrivendo di questo tema proprio oggi?
Semplicemente perché a Bellinzona, nelle semifinali e le finali del torneo giovanile Under 19 che si sta disputando in questi giorni, la FIFA sperimenterà il VAR Light, un’alternativa più accessibile ed economica, pensata per i club e le competizioni che non possono permettersi un’infrastruttura VAR completa.
A differenza del VAR completo, che si avvale di un ampio team di analisti video e di un centro di controllo dedicato, il VAR Light è una versione semplificata che richiede un numero inferiore di telecamere e un'installazione minima. Anziché una sala operativa completamente centralizzata, gli arbitri utilizzano un sistema mobile o semi-fisso. Si tratta di una soluzione praticabile per le federazioni nazionali, i campionati semiprofessionali e i tornei minori (o giovanili).
Il VAR Light non è certo una novità: viene infatti utilizzato con successo in altri sport come pallamano, rugby, pallacanestro e nell’hockey su ghiaccio.
Ma il VAR Light non sarà l’unica novità del torneo di questi giorni nella capitale: si stanno infatti già utilizzando le nuove regole che entreranno in vigore dalla prossima estate (regola dei 5 secondi per rimesse laterali e rinvii dal fondo, 10 secondi per le sostituzioni, VAR per il secondo giallo e il nuovo fuorigioco), mentre verrà data la possibilità agli allenatori di fare una chiamata VAR per partita.
Al di là dei talenti che offre la kermesse granata, il torneo offre anche queste interessanti novità. Un motivo di curiosità in più per andare a vederlo.