Il
calcio moderno è molto spesso scontato, l'omologazione tattica è
evidente, l'agonismo è esasperato. E allora ben venga il talento, la
giocata e la fantasia. Il Lugano ha sbloccato evinto la partita contro il
Thun con un gol bellissimo di Dos Santos. Si era al minuto 60, i
bianconeri sono ripartiti veloci, il nostro ha preso palla sulla
sinistra, si è accentrato e con il destro ha fatto partire una
parabola straordinaria, il pallone si è insaccato all'incrocio dei
pali. Esultanza contenuta. È l'altra faccia del football: l'estetica che coincide con
l'efficacia. Rimane un gesto splendido e fatale. Daniel Dos Santos ha
23 anni, è uno di quei calciatori che si definiscono dotati, uno di
quelli da cui ci si aspetta che rompa gli equilibri. È spesso sotto
l'occhio vigile e severo degli addetti ai lavori che si aspettano il
famoso e famigerato: salto di qualità, attestato dalla continuità,
ossia dalla capacità di essere decisivi, sempre. Il Lugano ha
vinto con merito, grazie a un'autentica magia.
(Dos
Santos, nella foto Georgy Stojanov)