Pasqua migliore, per il Crus, non ci poteva essere: in famiglia con
le figlie e tutti i suoi cari, e sorpasso al Basilea in classifica,
grazie alla vittoria di ieri a Cornaredo col Thun capolista e al pari
pirotecnico tra i renani e lo Young Boys. La sensazione, vista anche
la prestazione dei bianconeri, sostenuti tra l'altro da un pubblico
finalmente numeroso, che fa ben sperare in ottica nuovo stadio, è
che il messaggio proposto in conferenza stampa venerdì sia passato,
al netto del fatto che la sosta ha consentito ai ticinesi di
ricaricare le batterie.
Lustrinelli, a fine partita, era un po' rammaricato. Ci può stare, ovviamente, così come il fatto che i suoi, a un passo dal traguardo, e in virtù di un rassicurante vantaggio in classifica, abbiano perso un po' di concentrazione e di tensione. Poco male, comunque: troveranno nelle prossime settimane i punti necessari alla chiusura matematica del campionato. I ticinesi, invece, vincono con merito grazie a una regola d'oro del calcio, che resta una cosa molto semplice: le partite equilibrate si portano a casa con i colpi del singolo, con la qualità. E il gol decisivo dell'ex Daniel Dos Santos è qualità della squadra, dal passaggio di prima di Renato Steffen, per passare dallo schema perfetto della ripartenza, con lo slalom del centrocampista offensivo nell'area degli ex compagni, terminando poi col pallone telecomandato spedito dal numero 27 all'incrocio dei pali.
Il Lugano, in definitiva, apre come meglio non poteva quest'ultima parte di campionato. Bravo Mattia Croci-Torti a fare passare il messaggio giusto ai suoi: ci sarà tempo per altri discorsi a giugno. Certo, c'è stata qualche lieve sbavatura dietro, senza conseguenze; c'è un Amir Saipi scontento, perché la perdita del posto da titolare gli riduce la visibilità, importante nell'ottica di trovare una sistemazione per la prossima stagione. Tuttavia, il portiere kosovaro si è fatto trovare pronto e concentrato, a dimostrazione di professionalità e talento. Chi vorrà prenderlo in squadra, dalla prossima stagione, farà sicuramente un affare.
Lustrinelli, a fine partita, era un po' rammaricato. Ci può stare, ovviamente, così come il fatto che i suoi, a un passo dal traguardo, e in virtù di un rassicurante vantaggio in classifica, abbiano perso un po' di concentrazione e di tensione. Poco male, comunque: troveranno nelle prossime settimane i punti necessari alla chiusura matematica del campionato. I ticinesi, invece, vincono con merito grazie a una regola d'oro del calcio, che resta una cosa molto semplice: le partite equilibrate si portano a casa con i colpi del singolo, con la qualità. E il gol decisivo dell'ex Daniel Dos Santos è qualità della squadra, dal passaggio di prima di Renato Steffen, per passare dallo schema perfetto della ripartenza, con lo slalom del centrocampista offensivo nell'area degli ex compagni, terminando poi col pallone telecomandato spedito dal numero 27 all'incrocio dei pali.
Il Lugano, in definitiva, apre come meglio non poteva quest'ultima parte di campionato. Bravo Mattia Croci-Torti a fare passare il messaggio giusto ai suoi: ci sarà tempo per altri discorsi a giugno. Certo, c'è stata qualche lieve sbavatura dietro, senza conseguenze; c'è un Amir Saipi scontento, perché la perdita del posto da titolare gli riduce la visibilità, importante nell'ottica di trovare una sistemazione per la prossima stagione. Tuttavia, il portiere kosovaro si è fatto trovare pronto e concentrato, a dimostrazione di professionalità e talento. Chi vorrà prenderlo in squadra, dalla prossima stagione, farà sicuramente un affare.
(Foto
Ticishot-Simone Andriani)