CALCIO ITALIANO
Con un Lautaro in più
Pubblicato il 07.04.2026 05:37
di Silvano Pulga
Nonostante i comprensibili tentativi di mantenere in vita la lotta per il titolo, da parte della stampa d'oltreconfine, i risultati di questo fine settimana pasquale hanno sancito, in modo inequivocabile, che l'Inter sarà campione d'Italia tra poche settimane. Noi, mai stati superstiziosi (facile, tra l'altro, non essendo tifosi...) lo scriviamo da quest'inverno, ma tant'è. Di più: in estate, alla vigilia dell'esordio in campionato, eravamo tra quelli che mettevano i milanesi tra i favoriti, alla pari dei campioni uscenti del Napoli, che avevano però l'incognita europea.
La Beneamata, nel sabato Santo, ha infatti avuto ragione di una Roma che avevamo già visto in difficoltà al Sinigaglia: decisivo il rientro di Lautaro Martínez. L'argentino, ottimo elemento ma di certo non un top player (non ci risulta sia mai stato cercato da club europei di vertice, in nazionale albiceleste è la riserva di Julián Álvarez) è sicuramente in grado di spostare gli equilibri in Serie A, quando sta bene, soprattutto se opposto a squadre di medio cabotaggio, come lo è la compagine di Gasperini in questo momento: un tonico, per i suoi. Non inganni il fatto che, a oggi, abbia superato Boninsegna nella classifica dei cannonieri nerazzurri di tutti i tempi: il cannoniere mantovano ha messo a segno quei gol giocando settanta partite in meno circa, e in un'epoca dove ai terzini era consentita l'asportazione della rotula all'avversario diretto, perché si marcava a uomo, oltre alla realtà fattuale che la stessa Inter del Mago Helenio Herrera avesse costruito un impero mondiale sul proprio reparto arretrato, a cinferma di quanto fossero strategiche le difese. Qualcuno, però, sostiene che sia più difficile oggi, perché il gioco è molto veloce. Al netto del fatto che sia sempre complicato confrontare due epoche diverse, si tratta di gente che, probabilmente, Bonimba non l'ha mai visto giocare dal vero; Eupalla, perdonali perché non sanno quello che dicono.
Sorride anche la Juve: rallenta il Como, si ferma il Milan (con il quale il bianconeri se la dovranno vedere a San Siro) contro il Napoli, con Antonio Conte che indovina la sostituzione, visto che Politano, appena subentrato a Spinazzola, diventa il nuovo Giulio Cesare: veni, vidi, vici. Tre punti d'oro, che blindano la Champions dei partenopei e complicano la corsa europea del Diavolo. In definitiva, ci sarà ancora da scrivere, da qua alla fine.