È finita con il Vaduz chiuso in difesa a perdere tempo e con
il Bellinzona, in piena rimonta, che sperava di acciuffare il pareggio.
Purtroppo, per i granata, è arrivata un’altra sconfitta: la 19. in questa tribolata stagione. Un 3 a 2 che sarebbe potuto anche essere diverso, ma ormai quest'anno va così e quando si sbaglia così tanto, è normale pagarne le conseguenze.
La partita è stata subito in salita: due corner e due gol dell’austriaco Monsberger nei primi minuti. Il primo di testa, il secondo con una girata da pochi passi, con la difesa di Sannino a guardare come belle statuine.
Il terzo gol è arrivato con un tiro da lontano di Beyer, che ha trovato impreparato Trochen.
Sembra la fine, o più probabilmente, l’inizio di una goleada, e invece i granata hanno tirato fuori l’orgoglio, e nella ripresa, prima con Lymann (assist di Vogt) e poi con lo stesso Vogt (gran gol di destro da fuori area) hanno messo in crisi il Vaduz, che è addirittura rimasto in dieci per un cartellino rosso (doppio giallo) a Simani.
Il Bellinzona ci ha provato fino alla fine ed è andato vicinissimo al pareggio quando Mosquera ha colpito il palo con un gran destro da fuori area. Il Vaduz si è spaventato e da quel momento ha pensato unicamente a buttar via palloni e perdere tempo. La contemporanea sconfitta dell’Aarau in casa contro l’Etoile Carouge (1 a 3, viziato dal clamoroso errore dell’arbitro Dudic sul primo rigore), era troppo ghiotta per non approfittare della situazione.
Tre punti e la differenza reti a proprio vantaggio sono un buon bottino a sette partite dalla fine: sarà ancora una volta il Vaduz, squadra del Liechtenstein, a occupare un posto in Super League?
Probabile! E questo farebbe ripartire le discussioni sull'opportunità di una avere squadra straniera nel nostro massimo campionato. Ma questa, eventualmente, sarà musica del futuro.
Per il Bellinzona, a sette gare dalla fine, ci sono sempre dieci punti da recuperare sullo Stade Nyonnais. Senza dimenticare i problemi al di fuori dal campo, sul rettangolo verde le cose sembrano ormai precipitare.
Purtroppo, per i granata, è arrivata un’altra sconfitta: la 19. in questa tribolata stagione. Un 3 a 2 che sarebbe potuto anche essere diverso, ma ormai quest'anno va così e quando si sbaglia così tanto, è normale pagarne le conseguenze.
La partita è stata subito in salita: due corner e due gol dell’austriaco Monsberger nei primi minuti. Il primo di testa, il secondo con una girata da pochi passi, con la difesa di Sannino a guardare come belle statuine.
Il terzo gol è arrivato con un tiro da lontano di Beyer, che ha trovato impreparato Trochen.
Sembra la fine, o più probabilmente, l’inizio di una goleada, e invece i granata hanno tirato fuori l’orgoglio, e nella ripresa, prima con Lymann (assist di Vogt) e poi con lo stesso Vogt (gran gol di destro da fuori area) hanno messo in crisi il Vaduz, che è addirittura rimasto in dieci per un cartellino rosso (doppio giallo) a Simani.
Il Bellinzona ci ha provato fino alla fine ed è andato vicinissimo al pareggio quando Mosquera ha colpito il palo con un gran destro da fuori area. Il Vaduz si è spaventato e da quel momento ha pensato unicamente a buttar via palloni e perdere tempo. La contemporanea sconfitta dell’Aarau in casa contro l’Etoile Carouge (1 a 3, viziato dal clamoroso errore dell’arbitro Dudic sul primo rigore), era troppo ghiotta per non approfittare della situazione.
Tre punti e la differenza reti a proprio vantaggio sono un buon bottino a sette partite dalla fine: sarà ancora una volta il Vaduz, squadra del Liechtenstein, a occupare un posto in Super League?
Probabile! E questo farebbe ripartire le discussioni sull'opportunità di una avere squadra straniera nel nostro massimo campionato. Ma questa, eventualmente, sarà musica del futuro.
Per il Bellinzona, a sette gare dalla fine, ci sono sempre dieci punti da recuperare sullo Stade Nyonnais. Senza dimenticare i problemi al di fuori dal campo, sul rettangolo verde le cose sembrano ormai precipitare.
(Lymann nella foto Zanovello)