CHAMPIONS LEAGUE
Cosa ci ha detto la Champions
Pubblicato il 09.04.2026 05:07
di Silvano Pulga
Per un appassionato, la Champions resta uno spettacolo inarrivabile. PSG, Liverpool, Barcellona, Bayern, Real e via discorrendo: può cambiare la formula ma, normalmente, ad arrivare in fondo sono le migliori del mazzo. Dopodiché, non è un mistero che l'eliminazione diretta sia il cuore delle competizioni europee, e faccia la differenza nel fascino di questi tornei: in un campionato, spesso si può rimediare all'errore del singolo o, al contrario, la giocata magistrale può essere un momento tra i tanti. Nei grandi tornei continentali, al contrario, alcuni episodi, poi decisivi, si fissano nell'immaginario collettivo per sempre.
Quest'andata dei quarti, per esempio, ci ha rivelato, se ce ne fosse ancora stato bisogno, perché, nell'Albiceleste, Julián Álvarez sia il titolare e Lautaro Martínez la riserva. L'interista resta un ottimo giocatore, ovviamente, in grado di fare la differenza in Serie A; tuttavia, il colchonero, la stessa cosa, la fa a questi livelli. Oltre a essere letale nei sedici metri ieri sera, nel derby spagnolo contro il Barcellona, ha fatto vedere di essere capace di segnare pure su palla ferma, con una punizione all'incrocio sopra la barriera: tecnica, personalità, talento. La cosa intrigante, in tutto questo, è che il Barça, al ritorno, ha uomini e capacità in grado di ribaltare quanto visto al Camp Nou.
Vediamo tutto sommato più complicato il tentativo di remuntada del Real a Monaco di Baviera: non si contano le rimonte europee del Real al Bernabeu, a questo punto della competizione, mentre è decisamente più difficile trovare delle imprese in trasferta. La realtà è che i bavaresi sembrano davvero avere una potenza fisica notevolissima, unita alla tecnica individuale di livello superiore di tanti elementi della rosa. Non vanno dimenticati, ovviamente, i campioni in carica del PSG, che hanno posto una seria ipoteca sulla semifinale superando a Parigi il Liverpool. Chi prevarrà, tra francesi e britannici, se la dovrà vedere con la vincente tra Real e Bayern. 
Più agevole il compito dell'Arsenal: i londinesi hanno infatti superato lo Sporting a Lisbona, e hanno un piede in semifinale, dove se la vedranno con una tra Barça e Colchoneros.
Buone possibilità, invece, che si fermi ai quarti la stagione europea delle squadre di Serie A: Bologna e Fiorentina, rispettivamente in Europa League e Conference League, non partono di sicuro favorite contro le inglesi Aston Villa e Cristal Palace. La Viola, in campionato, ha nelle ultime settimane puntellato una classifica traballante; tuttavia, per stasera Vanoli (che dovrà fare a meno di Kean, infortunato) ha già messo le mani avanti. Pretattica o consapevolezza? Entrambe, secondo noi.