L'uomo
festeggia il compleanno, il tecnico il genetliaco. Il Lugano celebra
il suo allenatore, Croci-Torti compie 44 anni. Approdò sulla
panchina bianconera per inerzia, e ora è un punto di riferimento per
il club. Il destino incide nelle vite delle persone con forza e
vigore, ma bisogna essere in grado di battere il proprio tempo e
cogliere l'opportunità che ci viene concessa. Certo che è Ul
Crus, ma ora è un personaggio pubblico. Rappresenta
sé stesso, racconta una storia, ed è un simbolo che piace al
Ticino. È la forza del calcio, la popolarità esplode poderosa, e ci
si trova ad assumere un ruolo, che lui esercita con responsabilità,
specie in un contesto peculiare com'è il Cantone.
È un mister che continua ad alzare il suo livello: ha un approccio
pragmatico, ma propone pure visioni. Appare saldo
nelle convinzioni e nei principi. La sua filosofia l'ha
esplicitamente dichiarata: nella vita e nello sport, prende
ispirazione dall'educazione che ha ricevuto. Gli è stato insegnato
che si procede nell'esistenza: “Trovando
soluzioni”,
bene le pulsioni, come le emozioni, ma poi bisogna procedere,
affrontare le difficoltà con coraggio e accantonando i timori.
Personaggi come Croci-Torti fanno bene al calcio ticinese e anche a
quello svizzero. Questo il presente, per quanto il futuro è noto: è
una scommessa tra lo zero e l'infinito, parafrasando un famoso francese del passato.
(Foto
Ticishot-Simone Andriani)