Per quanto bastonato sei volte nelle ultime otto partite, il
Bellinzona continua a camminare. I granata se la devono vedere con l’Aarau,
squadra che punta anche quest’anno al salto di categoria. Detto per inciso con
il pubblico che hanno, gli argoviesi meriterebbero a occhi chiusi la promozione
in Super League che nella precedente stagione è sfuggita loro di mano dopo gli
spareggi con il Grasshopper (1-0, 0-4).
La partita con i granata è della massima importanza per gli
uomini di Brunello Iacopetta al punto da scendere in Ticino già nella giornata di
ieri. Nulla di sorprendente, è così che ci si prepara a impegni rilevanti
quando ci sono degli obiettivi da raggiungere. Questo onde evitare inconvenienti
come capitato ai ticinesi nella trasferta verso Vaduz, rimasti bloccati in
autostrada per dei problemi al pullman.
A prescindere, la squadra al Rheinpark dopo avere incassato
tre reti ha assunto, per la verità a sorpresa, l’iniziativa costringendo i
padroni di casa ad arroccarsi nella propria metà campo. È solo per mera
sfortuna che il pareggio non sia stato realizzato. Aldilà della sconfitta, ci
sono stati dei segnali positivi, frutto della sagacia di quella vecchia volpe
che è Mister Sannino (ha operato cinque sostituzioni in un solo colpo). Una
buona ragione per restare fiduciosi, anche se 10 punti di ritardo sul Nyon,
apparentemente la compagine più debole di ChL (lo si è fatto osservare a più
riprese) sono parecchi. Inoltre, in caso di punti pari c’è di mezzo una
differenza reti chiaramente sfavorevole.
Negli anticipi di ieri sera, lo Stade Nyonnais è stato
sconfitto a Neuchatel dallo Xamax per 4-1 mentre tra Carouge e Stade Lausanne è
finita 1-1. In vetta, il Vaduz, avanti di 3 punti proprio sull’Aarau, torna a
casa a mani vuote da Yverdon. Oggi gli argoviesi hanno l'occasione di agganciare di nuovo in vetta il Vaduz.
(Foto Filippo Zanovello)