Il Mister dell’Aarau preferisce non parlare degli episodi
che hanno caratterizzato il finale di gara con l’Etoile Carouge, uscita
vittoriosa dal Brügglifeld grazie a due rigori ‘inventati’ dall’arbitro nel
finale di partita, il secondo nei minuti di recupero. Iacopetta non intende
polemizzare, in Argovia se ne è già parlato molto, forse anche troppo. “È
una partita - si limita a dire - che doveva concludersi sull’1 a 1”.
I suoi venivano da una bella serie di vittorie, cinque di fila. Ovvio che
perdere in quel modo fa male, e suscita anche rabbia: “La partita in effetti
ce l’hanno portata via sotto i piedi ma questo appartiene al calcio…”.
Iacopetta, aldilà del mancato punto contro i ginevrini (di
per sé se ne dovevano però mettere in cassaforte tre), è dell’avviso che nei
ranghi della sua squadra non si registrano cali di concentrazione, tantomeno di
tensione. Del resto, fanno stato i risultati conseguiti. Ora c’è però da
rincorrere il Vaduz che si è guadagnato un vantaggio di tre punti ma che ieri sera ha perso a Yverdon! Cosa
intrigante: lo scontro diretto è in calendario nel Principato nella penultima
giornata!
Ma veniamo alla gara con i granata. Il ricordo, più che
alle gare che avete vinto di stretta misura in casa, corre a quel 5-1 subìto al
Comunale:
“Certamente, ricordo bene, come non potrei. Diciamo pure
che si è trattato di un… incidente di percorso”.
Da non ripetere…
“Abbiamo visto quanto sia stato difficile per il Vaduz
venirne a capo dopo essersi trovato in vantaggio di tre gol, dunque…”.
Il Bellinzona resta un avversario da prendere con le
pinze?
“Sappiamo come è la Challenge League, conosciamo gli
avversari con cui ci misuriamo. Contro l’Aarau tutti danno l’anima, lo abbiamo
notato anche da parte del Bellinzona”.
Che però ha ora 10 punti di ritardo sulla penultima:
“Dieci punti sono quattro partite che devi recuperare.
Chiaro che è difficile riprenderli, devi anche sperare che ne perda un po’ chi
sta davanti”.
Che partita prevede?
“Mi aspetto una partita abbastanza combattuta, dura, un
po’ come lo sono tutte quelle di Challenge League: l’abbiamo preparata bene,
sotto tutti gli aspetti. Come sempre”.
Per voi la lotta al primo posto non ha tregua:
“Di certo non ci possiamo rilassare, ogni partita è una
‘battaglia’. Finora stiamo disputando un bellissimo campionato, lo stesso
dicasi del Vaduz. La squadra che risulterà più costante arriverà al primo
posto. Quest’anno siamo a quota 65 e mancano ancora sette partite. L’anno
scorso avevamo chiuso al secondo posto con 62 punti”.
Sabato il calcio d’avvio è alle 18 in punto. Dirige il
signor Hajrim Qovanaj, ‘fischietto’ già annotato al Comunale.
La squadra ha un gran bisogno di essere sostenuta dai
tifosi. Il pubblico viene considerato ovunque il dodicesimo uomo in campo.
Speriamo di vedere un bel po’ di gente anche sugli spalti. L’Aarau sarà
accompagnato da circa 300 supporter.
(Foto YouTube FC Aarau)