Tre punti pesanti, che avvicinano il Lugano all’Europa: basta
un sinistro chirurgico di Steffen per piegare uno Zurigo che è poca cosa.
È vero, non è stata una grande partita, ma contro un avversario così, che non ha mai provato a giocare, non era facile. Se ci mettiamo le solite difficoltà offensive dei bianconeri, è facilmente spiegabile perché non si potrà parlare di una prestazione indimenticabile. Anzi.
Ma quello che conta, in questo momento della stagione, sono i punti: per il resto, ci sarà tempo per fare un’analisi approfondita a fine stagione.
Croci-Torti, vista l’assenza di Papadopoulos, ha optato per la difesa a quattro, ma il problema del Lugano è sempre là davanti, dove Koutsias, a parte la spizzata per il gol di Steffen, è stato poco incisivo, mentre Dos Santos, dirottato a sinistra, è stato meno efficace del solito.
Difensivamente, il Lugano non ha praticamente mai corso pericoli: nonostante l’infortunio nel primo tempo di Mai (colpo alla testa), rimpiazzato da Kelvin, Saipi non ha dovuto fare nemmeno una parata: anzi, il portiere del Lugano è stato decisivo con il lancio che ha preso in contropiede lo Zurigo e ha portato al gol della vittoria.
Dopo 33 partite il Lugano chiude dunque al terzo posto, indipendentemente da ciò che succederà nel recupero tra Basilea e Thun, partita rinviata per un incendio occorso negli spogliatoi dei renani.
Non è male, considerando lo strano campionato, dominato finora dal Thun.
Ma è chiaro, che per fare un salto di qualità, bisognerà lavorare forte sul mercato, soprattutto pensando che l’anno prossima si giocherà (si spera) l’Europa.
È vero, non è stata una grande partita, ma contro un avversario così, che non ha mai provato a giocare, non era facile. Se ci mettiamo le solite difficoltà offensive dei bianconeri, è facilmente spiegabile perché non si potrà parlare di una prestazione indimenticabile. Anzi.
Ma quello che conta, in questo momento della stagione, sono i punti: per il resto, ci sarà tempo per fare un’analisi approfondita a fine stagione.
Croci-Torti, vista l’assenza di Papadopoulos, ha optato per la difesa a quattro, ma il problema del Lugano è sempre là davanti, dove Koutsias, a parte la spizzata per il gol di Steffen, è stato poco incisivo, mentre Dos Santos, dirottato a sinistra, è stato meno efficace del solito.
Difensivamente, il Lugano non ha praticamente mai corso pericoli: nonostante l’infortunio nel primo tempo di Mai (colpo alla testa), rimpiazzato da Kelvin, Saipi non ha dovuto fare nemmeno una parata: anzi, il portiere del Lugano è stato decisivo con il lancio che ha preso in contropiede lo Zurigo e ha portato al gol della vittoria.
Dopo 33 partite il Lugano chiude dunque al terzo posto, indipendentemente da ciò che succederà nel recupero tra Basilea e Thun, partita rinviata per un incendio occorso negli spogliatoi dei renani.
Non è male, considerando lo strano campionato, dominato finora dal Thun.
Ma è chiaro, che per fare un salto di qualità, bisognerà lavorare forte sul mercato, soprattutto pensando che l’anno prossima si giocherà (si spera) l’Europa.
(Foto MP)