L’Aarau temeva la partita col Bellinzona, ne avevamo parlato alla vigilia con Brunello Iacopetta. Non a caso la squadra era scesa in Ticino il giorno prima. C’era in ballo una reazione dopo la sconcertante sconfitta incassata in casa dall’Etoile Carouge e nel contempo un’occasione concreta di tornare appaiati in classifica con il Vaduz, superato nell’anticipo di venerdì dall’Yverdon.
Al Comunale è però finita a reti inviolate, gli argoviesi sono dunque rientrati a casa con un solo punto. Hanno probabilmente ritenuto che il Bellinzona a lungo andare si afflosciasse, ma anziché scompaginarsi di fronte a un avversario di vertice i ragazzi di Sannino hanno dato prova di forza nelle gambe galoppando veloci sino all’ultimo minuto. Una conferma, bisogna evidenziarlo, dell’eccellente condizione atletica che la squadra ‘matura’ negli allenamenti.
I granata hanno fatto paura all’Aarau. Ma non è più una novità! Se mai rimangono da spiegare certe prestazioni, come il primo tempo di Vaduz e la pessima prova di Yverdon con cinque gol sul groppone. Un mistero o bisogna dare credito a certe illazioni? Soprassediamo! Il punto conquistato, abbiamo sentito da più parti al novantesimo, fa soprattutto morale. Noi siamo però del parere che faccia anche ‘classifica’: il prossimo avversario (Comunale, 18 aprile) guarda caso è lo Stade Nyonnais, impietosamente battuto dai ‘cugini’ dell’Yverdon. Vincendo Mihajlovic e compagni (citiamo non a caso il capitano perché è tuttora infortunato, ieri non ha saputo dirci quando potrà rientrare!) ridurrebbero di altri tre punti il distacco dai vodesi portandosi a ‘soli’ - 6. Resterebbero da disputare cinque partite, dunque bisogna restare positivi.
“Il Bellinzona è una squadra che non si arrende mai - ci dice Iacopetta. Lo si è visto anche questa sera, anzi hanno fatto di tutto per vincerla”.
Brunello, la solita domanda in siffatte circostanze: un punto guadagnato o due persi per voi?
“Beh, un mix di entrambi. Da una parte volevamo portare a casa i tre punti, considerate le palle gol che abbiamo avuto nel primo tempo e a inizio del secondo. È però successo che ci siamo un po’ scoperti permettendo anche al Bellinzona di crearsi delle ghiotte occasioni” (in sostanza il mister lascia intendere che anche un punto può andargli bene, ndr).
Una partita incessantemente combattuta sui due fronti:
“Come sempre contro il Bellinzona. Sapevamo che dopo il 5-1 incassato in novembre subentra anche un fattore di testa. Direi che siamo stati bravi da una parte e meno bravi dall’altra”.
Dove è mancata la squadra?
“Nella zona offensiva siamo stati poco precisi, non ce l’abbiamo fatta a concretizzare bene le nostre occasioni: troppo imprecisi nelle conclusioni e anche sulle palle ferme. Insomma abbiamo fatto un po’ troppo poco, per questo ci va bene anche il pari”.
Nelle altre partite è in particolare da rilevare il passo falso del Vaduz che in rimonta (era andato in vantaggio, 0-1, dopo 5 minuti) ha lasciato la posta piena in quel di Yverdon (2-1). Tra Etoile Carouge e Stade Lausanne è finita senza vinti né vincitori (1-1, i losannesi hanno giocato in 10 l’ultima mezz’ora, doppio giallo a Bah). Lo Xamax, come già precisato, non ha lasciato scampo al Nyon (4-1), idem il Rapperswil che ha superato il Wil con il classico 2-0.
Nella trentunesima giornata (18/19/22 aprile) spiccano gli incontri Vaduz-Rapperswil e Aarau-SLO. Oltre naturalmente a Bellinzona-Stade Nyonnais, partita già catalogata ‘da ultima spiaggia’.
(Foto ENLA)