FC LUGANO
La volata europea è lanciata
Pubblicato il 12.04.2026 09:35
di Silvano Pulga
Angelo Renzetti, saggiamente, diceva che "A fine stagione, si tira la riga". E il giudizio finale sulla stagione del FC Lugano, giusto o sbagliato che sia (sono due anni che ascoltiamo dal vivo Cesc Fàbregas...) passerà, per forza di cose, dal raggiungimento dell'obiettivo della qualificazione europea. Che non significherà, come accaduto proprio ai tempi della precedente gestione, l'accesso diretto alla fase a gironi di una competizione continentale, ma la possibilità di provarci attraverso i preliminari, a causa della perdita di posizioni nel ranking della Super League svizzera rispetto ad altri tornei continentali. Un problema per volta, comunque, fermo restando che sarà sicuramente una bella cosa doversene occupare nel futuro prossimo, con la certezza di poter disputare le sfide europee nella nuovissima AIL Arena.
L'accesso al Championship Group, che preferiamo denominare in italiano Girone per il titolo, era già stato ottenuto da settimane; tuttavia, era importante partire da una posizione di classifica interessante. C'era il dubbio fondato, soprattutto dopo la brutta sconfitta casalinga con il Lucerna, che la squadra si stesse avvitando pericolosamente su sé stessa, faticando a trovare le necessarie energie fisiche e mentali per affrontare la fase finale della stagione. Le ultime due partite, in casa con il Thun e in trasferta con lo Zurigo, terminate entrambe con due vittorie di misura, hanno invece mostrato una squadra capace di aspettare l'occasione giusta per colpire, che ha potuto contare sulla qualità di alcuni dei suoi elementi più talentuosi per far pendere la bilancia dalla propria parte. Tempo fa, il Crus aveva parlato di un patto tra uomini; poi c'erano state le dichiarazioni di Anto Grgić dopo la partita contro l'YB, a Berna, a creare qualche preoccupazione nell'ambiente. Evidentemente, in queste settimane, il tecnico di Vacallo ha saputo toccare le corde giuste nello spogliatoio. Va detto: l'obiettivo è tutt'altro che raggiunto, anche se c'è ancora la possibilità che il San Gallo si aggiudichi la Coppa Svizzera, dopo anni di tentativi andati a vuoto all'ultimo atto nella Capitale (il più recente, come ben ricordiamo, nel 2022), consentendo così anche alla squadra che giungesse quarta in graduatoria di accedere ai turni di qualificazione UEFA.
Tuttavia, il Lugano arriva al girone per il titolo (che si aprirà a Thun sabato 25 aprile) nelle migliori condizioni possibili, con due settimane di lavoro senza distrazioni e la possibilità di recuperare qualche acciaccato. Giocherà inoltre 3 delle 5 sfide in programma a Cornaredo, soprattutto quella contro il Basilea, rivale diretto per il terzo posto (oltre che con San Gallo e YB), che avrà luogo l'ultima giornata di campionato. Sarà l'ultima partita disputata nel vecchio Cornaredo e, per questo motivo, ricca di fascino. In definitiva, ci aspettano settimane dense di pathos: tuttavia, meglio di così non ci si poteva arrivare. Poi, il 17 maggio sera, tireremo la riga. Magari, ricordando cosa ci ha detto, in questi due anni, il tecnico spagnolo del Como.
(Foto Ticishot-Simone Andriani)