Sarà Davos-Friborgo la finalissima del campionato 2025/2026.
Una finale giusta, sia per quanto visto in queste cinque partite di semifinale,
sia per la costanza che le due formazioni hanno mostrato durante tutta la
stagione. Finisce dunque l’egemonia degli ZSC Lions, capaci di vincere
solamente in occasione di gara-2, prima di crollare in particolare nella quarta
sfida della Swiss Life Arena, dove i campioni uscenti sono stati sconfitti dopo
una serie impressionante di 19 vittorie casalinghe nel post-season.
Decisivo il coast-to-coast di Brendal Lemieux, il quale ha trafitto Hrubec dopo
appena 65’’ di overtime. Grazie a questa vittoria, i grigionesi tornano a
disputare un atto conclusivo a distanza di undici anni, dove vi fu pure l’ultimo
titolo vinto dai gialloblù sotto la gestione di Arno Del Curto.
Nella semifinale romanda, gara-5 è stata sì combattuta ma
con i Dragoni che raramente hanno dato l’impressione di farsi sfuggire di mano
la quinta finale della loro storia. Alla BCF Arena termina 6-2, con il Ginevra
che, come nel terzo tempo delle Vernets venerdì scorso, ha schierato Robert
Mayer tra i pali. Granlund e compagni sono stati aggrappati ai Burgundi sino al
53’, momento in cui Wallmark, autore di una doppietta, realizzerà la quarta
rete dei padroni di casa che darà loro il la al successo finale. Un Ginevra
deludente, tutto sommato, in questo penultimo atto. Gli uomini di Ville
Peltonen (all’ultima presenza sulla panchina granata) hanno dato un saggio del
loro potenziale solamente in gara-2, momento in cui la serie sembrava essersi
incanalata a loro favore. La maggior solidità dei friborghesi e un Reto Berra a
tratti insuperabile, unito ad un calo drastico della verve realizzativa da
parte degli stranieri ginevrini, hanno permesso alla truppa di Roger Rönnberg
di tornare, per la prima volta dal 2013 (all’epoca si impose il Berna in sei
partite), a lottare per il titolo.
(Foto Ticishot-Simone Andriani)