Oltreconfine, dopo il terremoto dei giorni passati, si lavora alla ricostruzione dell'organigramma federale, e si ragiona, ovviamente, su una nuova guida tecnica per la Nazionale. Sarà Silvio Baldini, attuale tecnico dell'U21, a fare da pontiere, ci sarebbe anche chi sta pensando a lui per un contratto più a lungo termine, in un'ottica di rifondazione, facendo passare la narrazione del "tecnico che sa lavorare coi giovani". Intrigante, magari: ma, perlomeno a nostro parere, altamente improbabile.
Le elezioni federali, come noto, sono in programma il 22 giugno, ma già in questi giorni si lavora per sostenere le candidature. L'assemblea dei massimi dirigenti della Serie A sostiene l'ipotesi Malagò (che i detrattori chiamano, sarcasticamente, Megalò): gli unici contrari sono Lazio e Verona. Ma cosa ne pensa la componente Associazione Italiana Calciatori, forte del suo 20% di consensi? Si dice che questo sostegno forte da parte della Serie A potrebbe influenzare la scelta dell'Aic a favore dell'ex numero uno del CONI. Stesso discorso vale per l’Assoallenatori di Renzo Ulivieri (Aiac), con il suo 10%. In soldoni, le percentuali delle delegazioni vedono la Serie A con 20 delegati, del peso elettorale all 18%; c'è poi la Serie B (20 delegati, 6%), la Lega Pro (57 delegati, 12%), la Lega nazionale dilettanti (99 delegati, 34%), la già citata Aic (52 delegati, 20%) e infine l'Aiac (26 delegati, 10%). Si ipotizzerebbe, con la presidenza affidata al manager romano, Claudio Ranieri dirigente e Max Allegri CT: e la cosa, ovviamente, sta agitando la sala stampa di San Siro e i tifosi del Milan.
Esiste, va detto, una corrente di pensiero che vorrebbe un ex calciatore presidente: i nomi che si fanno sono quelli di Demetrio Albertini e Damiano Tommasi, entrambi con esperienze importanti in Figc nel passato (Tommasi anche politiche, da sindaco di Verona) e già stati candidati alla carica: Albertini (che è stato anche subcommissario con Guido Rossi) fu battuto nel 2014 da Carlo Tavecchio, mentre Tommasi si presentò assieme a Gravina e Cosimo Sibilia nel gennaio 2018, quando si arrivò al commissariamento. L'ex Milan sarebbe al momento il nome sul quale potrebbero convergere più consensi; va però detto che difficilmente andrà a scontrarsi contro una candidatura forte come quella di Malagò.
C'è poi l'ipotesi Giancarlo Abete. Presidente della Lega Dilettanti, a margine della consegna del Premio Bearzot al Coni, ha mostrato grande disponibilità a ricoprire la carica, criticando l'approccio sinora seguito dall'ex numero 1 del CONI ("Pensavo sarebbe stato meglio seguire un percorso diverso, valutando quanto scritto da di Gravina, partendo da un programma condiviso prima d'individuare la persona. Visto che sono state fatte scelte diverse, seguiremo la stessa strada").
Affaire à suivre, insomma.
Le elezioni federali, come noto, sono in programma il 22 giugno, ma già in questi giorni si lavora per sostenere le candidature. L'assemblea dei massimi dirigenti della Serie A sostiene l'ipotesi Malagò (che i detrattori chiamano, sarcasticamente, Megalò): gli unici contrari sono Lazio e Verona. Ma cosa ne pensa la componente Associazione Italiana Calciatori, forte del suo 20% di consensi? Si dice che questo sostegno forte da parte della Serie A potrebbe influenzare la scelta dell'Aic a favore dell'ex numero uno del CONI. Stesso discorso vale per l’Assoallenatori di Renzo Ulivieri (Aiac), con il suo 10%. In soldoni, le percentuali delle delegazioni vedono la Serie A con 20 delegati, del peso elettorale all 18%; c'è poi la Serie B (20 delegati, 6%), la Lega Pro (57 delegati, 12%), la Lega nazionale dilettanti (99 delegati, 34%), la già citata Aic (52 delegati, 20%) e infine l'Aiac (26 delegati, 10%). Si ipotizzerebbe, con la presidenza affidata al manager romano, Claudio Ranieri dirigente e Max Allegri CT: e la cosa, ovviamente, sta agitando la sala stampa di San Siro e i tifosi del Milan.
Esiste, va detto, una corrente di pensiero che vorrebbe un ex calciatore presidente: i nomi che si fanno sono quelli di Demetrio Albertini e Damiano Tommasi, entrambi con esperienze importanti in Figc nel passato (Tommasi anche politiche, da sindaco di Verona) e già stati candidati alla carica: Albertini (che è stato anche subcommissario con Guido Rossi) fu battuto nel 2014 da Carlo Tavecchio, mentre Tommasi si presentò assieme a Gravina e Cosimo Sibilia nel gennaio 2018, quando si arrivò al commissariamento. L'ex Milan sarebbe al momento il nome sul quale potrebbero convergere più consensi; va però detto che difficilmente andrà a scontrarsi contro una candidatura forte come quella di Malagò.
C'è poi l'ipotesi Giancarlo Abete. Presidente della Lega Dilettanti, a margine della consegna del Premio Bearzot al Coni, ha mostrato grande disponibilità a ricoprire la carica, criticando l'approccio sinora seguito dall'ex numero 1 del CONI ("Pensavo sarebbe stato meglio seguire un percorso diverso, valutando quanto scritto da di Gravina, partendo da un programma condiviso prima d'individuare la persona. Visto che sono state fatte scelte diverse, seguiremo la stessa strada").
Affaire à suivre, insomma.