NAZIONALE
Okafor è tornato e può esserci utile
Pubblicato il 14.04.2026 08:26
di L.S.
Se qualcuno si fosse dimenticato di Noah Okafor, oggi, leggendo i giornali o i vari siti, avrà visto che l’attaccante svizzero c’è ancora. Eccome!
Ieri sera, con la sua doppietta (a memoria d'uomo, l'unico svizzero a farlo fu Kubilay Türkyilmaz in Champions League con il Galatasaray), ha trascinato il Leeds alla vittoria ad Old Trafford (2-1): due reti che valgono forse la salvezza (ora i punti di vantaggio sul Tottenham terz’ultimo sono sei) e che testimoniano come questo ragazzo di 25 anni habbia qualità da vendere.
A due mesi dall’inizio del Mondiale, Okafor potrebbe anche essere un’arma importante per la nostra nazionale. Ricordiamo che Murat Yakin, dopo alcuni dissapori con il giocatore e il suo entourage, gli aveva messo la croce addosso. Mai più nazionale si diceva.
Si è scoperto, qualche mese fa, che il nostro selezionatore era tornato sui suoi passi ed era andato, si dice anche su consiglio di Pier Tami, a visitare il giocatore a Leeds.
Tra i due era scoppiata la pace, tanto che Okafor era poi stato convocato per le partite con Germania e Norvegia.
Peccato che quando il giocatore avrebbe dovuto entrare in campo contro la Germania, abbia avvertito un fastidio muscolare che gli ha impedito di giocare. Sarebbe stato interessante vedere all'opera questo ragazzo, che dopo l’esplosione nel Salisburgo e il bel (primo) campionato nel Milan, sembrava essersi un po’ perso. Si dice (anche) per colpa di un entourage non facile da gestire, così come un carattere (il suo) piuttosto esuberante, ostentato in maniera forse eccessivamente sfarzosa anche sui social.
Al Leeds, però Okafor, è cambiato: al di là dei numeri (6 gol in Premier League: uno ogni tre partite), l’attitudine è completamente diversa. Lotta e torna a coprire, senza aver perso quelle sue qualità offensive che lo rendono spesso devastante nell’uno contro uno.
Per Yakin e la nostra nazionale è un giocatore ritrovato: il Mondiale potrebbe essere la sua definitiva consacrazione.
Intanto, ieri sera, in molto si sono ricordati di lui. È già un primo passo.
(Immagine Skysport)