L’unica vera presenza ticinese in finale tra Davos e Friborgo sarà quella di Michael Fora. Ciò con la speranza che il difensore possa effettivamente scendere sul ghiaccio. Ai box dopo l’infortunio patito in gara-4 della semifinale, causato da uno scontro beffardo con il compagno di squadra Knak, il 30enne aveva dovuto alzare bandiera bianca per la partita che ha consegnato il biglietto dell’atto conclusivo al suo Davos. Ovviamente poco trapela sulle condizioni di “Mike”. Il suo coach, Josh Holden, ha affermato in un'intervista che la situazione dell'ex Ambrì “viene monitorata di giorno in giorno, non dovrà essere operato, ma la situazione non è nemmeno così rosea". La speranza è che il danno patito alla parte bassa del corpo non sia nulla di troppo grave. Sarebbe un’enorme crudeltà per Fora dover guardare i suoi compagni dalla tribuna. Lui che oltretutto non lascia nulla al caso ed è uno dei giocatori più attenti a qualsiasi aspetto legato all’allenamento e alla preparazione fisica, è un vero modello da seguire. Anche durante i Mondiali, quando ci sono degli allenamenti facoltativi a orari spesso ingrati in cui vi partecipano tre gatti in croce, la sua presenza è una costante. Last but not least, non c’è solo la prima finalissima della carriera dietro l’angolo. Pure i Mondiali casalinghi sono alle porte, un’occasione praticamente unica nella vita di un professionista elvetico. Un mese e mezzo di fuoco che potrebbe rappresentare l’apice della vita sportiva del numero 20. Il tutto appunto salute permettendo. Forza Mike!
(Foto YouTube MySports)