CHAMPIONS LEAGUE
Una finale anticipata
Pubblicato il 16.04.2026 05:31
di Silvano Pulga
Bayern-PSG sarà una finale anticipata? Se la confrontiamo con Atletico-Arsenal, può darsi. Dopodiché, potrebbe non essere del tutto un male che le realtà in questo momento più belle del calcio continentale si sfidino sui 180' e non in una partita secca: a guadagnarci sarà lo spettacolo e, perché no, l'equità sportiva. 
Quanto abbiamo visto in questi quarti di finale ci fa vedere una sorta di confronto tra chi pensa che nel calcio vince chi fa un gol in più e chi, al contrario, sostiene che si debba incassarne uno in meno. L'esclusione del Barcellona potrebbe far pensare che abbia vinto il secondo partito, mentre chi ha ancora negli occhi le immagini dell'Allianz Arena non ha dubbi sul contrario.
Va anche detto che forse, senza la topica clamorosa iniziale di Neuer, avremmo visto un'altra partita, chissà. Se è vero che nostra figlia ha vomitato sul portiere monumento della sua squadra una serie di contumelie intraducibili, dopo il primo gol, va anche detto che alla fine, rinfrancata dal risultato, ha ammesso che l'estremo difensore bavarese ha tenuto a galla i suoi nel momento chiave dell'incontro, quando il naufragio era dietro l'angolo.
I germanici, che sono riusciti a sfruttare in maniera decisiva una superiorità numerica durata solo una manciata di minuti, hanno un talento e una potenza di fuoco davanti veramente di spessore; dietro, però, a volte si perdono in amnesie che non dovrebbero avere diritto di cittadinanza, a questi livelli. E forse è proprio per quello che sarà bellissimo vederli confrontarsi coi francesi campioni d'Europa, probabilmente più solidi dietro, su due partite anziché una: perché, in caso di errori, ci sarà più tempo per recuperare. Eupalla, sicuramente, non poteva farci regalo migliore.