Siamo alle semifinali di Coppa Svizzera: a parte il San Gallo, le altre tre squadre rappresentano assolutamente della sorprese.
La squadra di Maassen, che non vince la Coppa dal lontano 1969 (!) e che ha perso recentemente due finali nel 2021 e 2022, è ovviamente la favorita.
E una sua vittoria, vorrebbe dire che anche la quarta classificata in Super League, andrebbe in Europa: insomma, il motivo per tifare i biancoverdi c'è!
Giusto però dare merito anche a chi è arrivato a questo punto della manifestazione. Il Grasshopper, che vincendo sabato scorso a Winterthur, ha forse scacciato definitivamente lo spettro della retrocessione diretta (ora gli resterà lo spareggio con Aarau o Yverdon).
Ma le vere sorprese sono rappresentate dalle due semifinaliste di Challenge League, che oltretutto non sono nemmeno protagoniste del campionato cadetto.
Questa sera alle 19.15, ad affrontare il GC ci sarà lo Stade Losanna. Dopo le due vittorie convincenti contro il Winterthur, agli ottavi, e nei quarti contro il Lucerna, i vodesi hanno però rallentato, raccogliendo solo due successi nelle ultime dieci partite di Challenge League. E il tecnico Dalibor Stevanovic non si è nascosto, confermando come nelle ultime uscite alla sua squadra sia «mancato l’ultimo gesto». «Anche in difesa serve più rigore», ha aggiunto.
I vodesi si troveranno di fronte un avversario di una categoria superiore come il GC, vero, ma che in questo momento non sembra imbattibile.
L'allenatore Gernot Messner, ex tecnico dell'U21 e subentrato a Scheiblehner, non può fallire questo appuntamento, altrimenti anche per lui potrebbe esserci un allontanamento.
Se a San Gallo, Maassen sembra decisamente tranquillo, anche grazie al secondo posto in classifica dietro il Thun, sulla panchina dell'Yverdon c'è una vecchia volpe come Martin Andermatt, subentrato un mese fa ad Adrian Ursea. L'Yverdon, retrocesso lo scorso anno dalla Super League, puntava quest'anno a risalire, ma i risultati sono stati piuttosto scarsi. La finale di Coppa potrebbe essere una gran bella ricompensa.
Yverdon- San Gallo si gioca domani alle 15 e Andermatt è conscio delle difficoltà: "I miei giocatori, ad ogni modo, dovranno superarsi per arrivare in finale. I sangallesi non sono secondi in Super League per caso. Hanno costruito un gioco molto verticale e dispongono di un buon equilibrio tra calciatori giovani e con esperienza».
Insomma, la Challenge prova a dare l'assalto alla Super League: una finale Stade Losanna-Yverdon, dopo il titolo ormai assegnato al Thun, sarebbe qualcosa di ancora più clamoroso.
La squadra di Maassen, che non vince la Coppa dal lontano 1969 (!) e che ha perso recentemente due finali nel 2021 e 2022, è ovviamente la favorita.
E una sua vittoria, vorrebbe dire che anche la quarta classificata in Super League, andrebbe in Europa: insomma, il motivo per tifare i biancoverdi c'è!
Giusto però dare merito anche a chi è arrivato a questo punto della manifestazione. Il Grasshopper, che vincendo sabato scorso a Winterthur, ha forse scacciato definitivamente lo spettro della retrocessione diretta (ora gli resterà lo spareggio con Aarau o Yverdon).
Ma le vere sorprese sono rappresentate dalle due semifinaliste di Challenge League, che oltretutto non sono nemmeno protagoniste del campionato cadetto.
Questa sera alle 19.15, ad affrontare il GC ci sarà lo Stade Losanna. Dopo le due vittorie convincenti contro il Winterthur, agli ottavi, e nei quarti contro il Lucerna, i vodesi hanno però rallentato, raccogliendo solo due successi nelle ultime dieci partite di Challenge League. E il tecnico Dalibor Stevanovic non si è nascosto, confermando come nelle ultime uscite alla sua squadra sia «mancato l’ultimo gesto». «Anche in difesa serve più rigore», ha aggiunto.
I vodesi si troveranno di fronte un avversario di una categoria superiore come il GC, vero, ma che in questo momento non sembra imbattibile.
L'allenatore Gernot Messner, ex tecnico dell'U21 e subentrato a Scheiblehner, non può fallire questo appuntamento, altrimenti anche per lui potrebbe esserci un allontanamento.
Se a San Gallo, Maassen sembra decisamente tranquillo, anche grazie al secondo posto in classifica dietro il Thun, sulla panchina dell'Yverdon c'è una vecchia volpe come Martin Andermatt, subentrato un mese fa ad Adrian Ursea. L'Yverdon, retrocesso lo scorso anno dalla Super League, puntava quest'anno a risalire, ma i risultati sono stati piuttosto scarsi. La finale di Coppa potrebbe essere una gran bella ricompensa.
Yverdon- San Gallo si gioca domani alle 15 e Andermatt è conscio delle difficoltà: "I miei giocatori, ad ogni modo, dovranno superarsi per arrivare in finale. I sangallesi non sono secondi in Super League per caso. Hanno costruito un gioco molto verticale e dispongono di un buon equilibrio tra calciatori giovani e con esperienza».
Insomma, la Challenge prova a dare l'assalto alla Super League: una finale Stade Losanna-Yverdon, dopo il titolo ormai assegnato al Thun, sarebbe qualcosa di ancora più clamoroso.
(Martin Andermatt, nella foto ENLA)