Si torna, finalmente, a parlare di hockey giocato. A margine di una settimana a dir poco turbolenta per il
nostro movimento, prenderà il via questa sera la finalissima dei playoff tra Davos
e Friborgo. Una finale inedita tra il club più titolato e l’eterna seconda, che
tenterà per la quinta volta di sollevare quel trofeo che va inseguendo da oltre
un trentennio. Tanto inedita quanto giusta, poiché di fronte vi sono le due
compagini che sono state più costanti durante tutto l’arco del campionato,
tenendo conto del fatto che entrambe hanno disputato la Coppa Spengler, vinta
dai gialloblù, successi proprio ai Dragoni, vittoriosi l’anno prima. A termini
percentuali, si può dire che il Davos parte favorito al 60%, ma occhio a
sottovalutare un Friborgo dato per spacciato a più riprese in questo postseason,
al netto di qualche scricchiolio interno e un’infermeria affollata di grandi
nomi, dei quali non fa più parte Marcus Sörensen, rientrato contro il Ginevra.
A livello di infortuni, non se la passa meglio il Davos, che non potrà contare
su elementi quali Enzo Corvi e Michael Fora, così come Valentin Nussbaumer, ai
box fino al prossimo campionato.
Per la prima volta di fronte in un atto conclusivo, friborghesi
e grigionesi si sono trovati faccia a faccia nel postseason in due sole
occasioni: in semifinale nel 2009, anno in cui il Davos vinse il titolo disputando
tutte e 21 le partite previste, e due anni più tardi allo stadio dei quarti di
finale, dove la serie terminò in appena quattro partite, perdendone solo due,
in finale contro il Kloten.
Le due contendenti tornano in finale dopo oltre un decennio.
L’ultima volta per il Davos fu nel 2015 e di fatto chiuse l’era vincente di
Arno Del Curto e gran parte della sua truppa storica. Fu l’ultimo acuto prima
di una graduale normalizzazione, con l’apice in negativo della finale dei
playout nel 2019 e sulla quale la società grigionese ha saputo ricostruire fino
ad arrivare ai giorni nostri e ad un nuovo ciclo vincente in prospettiva. Per vedere
il Friborgo all’ultimo atto dobbiamo andare indietro fino al 2013: all’ora
vinse il Berna in sei partite. La semifinale raggiunta l’anno seguente diede il
via a un lungo periodo di stanca in riva alla Sarine, condito da tre playout e
due sole partite vinte nei quarti di finale. Il nuovo volto del St. Léonard,
ora BCF Arena, ha ridato sempre più lustro al club, capace di raggiungere almeno
le semifinali per quattro volte nelle ultime cinque stagioni.
Assisteremo al 32esimo successo grigionese o riusciranno i Burgundi a regalare il finale perfetto a capitan Julien Sprunger?
(Foto PostFinance/KEYSTONE/Peter Klaunzer)