AC BELLINZONA
"Dobbiamo crederci fino alla fine"
Pubblicato il 18.04.2026 18:11
di Enrico Lafranchi
I granata hanno avuto ragione di uno Stade Nyonnais per nulla votato sulla difensiva. Anzi la squadra di Binotto ha avuto un largo margine d’azione a centrocampo (punto dolente, come ben si sa, dei padroni di casa) che le ha consentito di sviluppare una mole di gioco offensiva più marcata, anche se a parte un'occasione ben sventata da Trochen, ha creato poco. Le due reti di Lopez e Rey in 9 minuti hanno reso la sfida in discesa, anche se i granata hanno davvero capito di aver vinto quando Bomo, entrato a fine primo tempo al posto di Rey, ha segnato il terzo gol.
Tre punti, insomma, molto pesanti anche se la salvezza continua ad avere, a cinque sole giornate dalla fine del campionato, il peso di una piuma.
Non è stata‘ ovviamente, una gran partita: c'era tanto in gioco e soprattutto all'inizio si è visto qualche errore di troppo.
Andrea Binotto, tecnico del Sion, ha fatto notare che "oggi abbiamo compiuto degli errori grossolani, non ha funzionato nulla difensivamente mentre in chiave offensiva siamo stati troppo imprecisi” (un paio di occasioni fallite a porta quasi vuota!).
Per Sannino "non è sicuramente stata una passeggiata come il punteggio potrebbe fare credere. I ragazzi hanno ingranato bene col passare dei minuti e alla fine non abbiamo lasciato loro praticamente scampo".  
Il Mister, per sottolineare non tanto l‘importanza del risultato, quanto la prestazione, del collettivo, fa notare "ogni partita è una storia diversa. I ragazzi hanno infatti ribadito l’ottima prestazione contro l‘Aarau, attaccando e creando pericoli per 90 minuti“.
In casa AcB è da evidenziare l’ottima prestazione di Elio Trochen, autore di un paio di arresti di classe (“un giovane di grande talento” - ha sottolineato un noto procuratore italiano").
Sempre a botta calda Sannino ha detto “dobbiamo crederci, fino all‘ultimo secondo“. Il Bellinzona andrà ora ad affrontare a Neuchâtel lo Xamay, il Nyon incontrerà il Vaduz. Insomma, non è ancora finita.
(Foto Filippo Zanovello)