“Non è stata sicuramente una passeggiata, abbiamo vinto e
siamo contenti”, dichiara il Mister in conferenza stampa. “Questo
risultato ci dà la possibilità di continuare a sperare. anche se rimangono solo
cinque partite da disputare. Intendo dire che un ‘lumicino’ rimane acceso”.
Il Bellinzona ha confermato l’ottima gara con l’Aarau,
andando però in gol ben quattro volte. Ovviamente contro un avversario che non
è dello spessore degli argoviesi: “Sarei stato felice anche se avessimo
vinto uno a zero” - taglia corto Sannino, mentre Andrea Binotto chiude la
porta del proprio spogliatoio.
Contento evidentemente per i tre punti, Sannino vuole però
precisare un altro aspetto: “Mi è piaciuto non solo l’approccio (le due
reti iniziali in meno di 10 minuti, ndr) ma anche la consapevolezza della
situazione in cui ci troviamo da mesi: il Bellinzona ha più giocatori in
infermeria e in tribuna che non in campo. La cosa che mi piace di più,
nonostante sia stato un anno travagliato, è che questi ragazzi, anche se siamo
in difficoltà di classifica, continuano a darci dentro mostrando le loro
qualità, talvolta anche di più per sopperire alle numerose mancanze”.
Il merito è dunque di giocatori che lavorano e si
sacrificano e che magari per forza di cose vanno in panchina (come Dragan
Mihajlovic) o addirittura in tribuna (vedi Sörensen e Rossier il cui rientro,
per fortuna, dovrebbe avvenire a breve). “Ho visto una squadra compatta,
credo che il Bellinzona non solo oggi ma in tutte le precedenti partite ha
sempre giocato come squadra, non come singoli”.
A questo punto è logico rimanere ottimisti, Sannino parla
dei giocatori e non di sé (è da sempre il suo cliché) ma è inconfutabile che il
suo bagaglio di esperienze nel campionato italiano ha una grandissima
importanza. Ha ricostruito una squadra alla deriva non solo con la tecnica ma
anche con la motivazione dentro e a bordo campo (il quarto uomo lo ha
richiamato una dozzina di volte almeno…). Creando ambiente e gli stimoli
giusti. Ora è da vedere se i giocatori in questo rush finale, maledettamente intrigante,
avranno spalle larghe e robuste per sopportare il peso del pronostico che al
momento sembra scontato (sfavorevole, intendiamo dire).
“La matematica dice di sperare, i sogni vanno coltivati
ma non rivelati, domenica andiamo ad affrontare il Neuchâtel Xamax, un
avversario che praticamente non ha più nulla dire (gli uomini di Anthony
Braizat recupereranno la partita con l’Yverdon mercoledì) ma c’è il
precedente del Comunale (i neocastellani si presentarono con la formazione
Under 19). Vorranno sicuramente ingraziarsi i propri tifosi!”.
(Foto Filippo Zanovello)