Il Friborgo ha subito effettuato il break espugnando Davos
nella prima sfida della finalissima. Un 3 a 2 maturato grazie ai primi due
tempi dove i Burgundi sono stato molto efficaci. La rincorsa dei favoriti,
assai spenti nei primi 40’, non è andata a buon fine anche a causa della rete
del 3 a 3 annullata per una presunta ostruzione ai danni di Reto Berra. Una
situazione concitata, con gli arbitri che in diretta avevano convalidato il
gol. Non stiamo qui a riesaminare quanto avvenuto, ma ci sentiamo di sposare in
toto la frase del tecnico del Davos Josh Holden a fine partita. “Non capisco
ancora come viene giudicata la regola inerente all’ostruzione nei confronti del
portiere, ogni volta c’è una decisione diversa”. È proprio così, regna la
confusione e la libera interpretazione, gli esempi sull’arco dell’intero
campionato si sprecano. A fine partita c’è poi stato un brutto episodio, con la
penalità di partita inflitta a Lemieux. Con il disco nell’angolo verso la
balaustra nel terzo di difesa del Davos e senza più alcuna possibilità di
creare qualcosa, a pochi secondi dalla fine, il canadese ha preso una lunga
rincorsa ed è arrivato come un treno sul malcapitato Bertschy. Quest’ultimo
fortunatamente è riuscito a reagire appena in tempo per evitare un impatto alla
testa che poteva avere gravissime conseguenze. Un attacco sconsiderato, una
mancanza di rispetto nei confronti di un collega di lavoro. “Voleva solamente
ferirlo”, queste le parole del tecnico del Friborgo Rönnberg in merito alla
scena. Anche qui non si può dare torto al coach. Incredibilmente però Lemieux
non verrà squalificato, il giudice unico ha ritenuto che la carica sia stata
effettuata in modo corretto quando si è evitato un “patatrac” solo grazie alla
reazione di Bertschy. Alla faccia della tutela dei giocatori… Brutto anche il
cross check rifilato pure nello stesso istante da Seiler a Zadina, anche questo
rimasto senza conseguenze, così come il colpo di bastone tra le gambe inflitto
dal solito Lemieux ai danni di Dorthe. Insomma, la serie di finale è lanciata e
la sensazione è che domani a Friborgo il lavoro per gli arbitri non mancherà.
Arbitri che ieri non sono sembrati all’altezza della situazione.
(Foto PostFinance/KEYSTONE/Gian Ehrenzeller)