Si riparte dall’inizio. Il Davos ha subito reagito andando
ad imporsi in gara 2 a Friborgo e la finalissima torna sull’ 1 a 1. Un successo
ottenuto con il punteggio di 3 a 1, scaturito già al termine del primo tempo.
Una prima frazione praticamente giocata “nord-sud”, con pochissimo gioco
orizzontale e la zona neutra praticamente ignorata dalle due squadre. Si è
quasi sempre giocato nei due terzi. Non c’è nemmeno stata una fase di studio,
prova ne è che dopo nemmeno 4’ i grigionesi conducevano già per 2 a 0 grazie
alle reti di Kessler e Dahlbeck. I padroni di casa hanno sì reagito, ma è
arrivato solo il gol di Seiler al 12’. Gol quasi subito vanificato dal tiro di
Frick deviato beffardamente nella propria rete dallo sfortunato Kapla. In
seguito la contesa si è un po’ calmata, anche se le emozioni e le occasioni non
sono di certo mancate. Il ritmo è stato alto, ma il gioco non è stato molto
strutturato e ci sono stati parecchi errori. I Burgundi possono rimpiangere una
volta in più la poca efficacità del proprio powerplay. Nel complesso il
favorito Davos ha gestito il doppio vantaggio senza praticamente mai andare in
difficoltà e la vittoria degli uomini di Holden non fa una piega. Mercoledì a
Davos andrà in scena il terzo atto di questa finale finora piacevole da
seguire.
(Foto PostFinance/KEYSTONE/Peter Klaunzer)