Non c’è pace per la Federazione svizzera di hockey. Come anticipato da Watson, alcune nostre star della Nazionale, con Roman Josi in qualità di “portavoce”, hanno richiesto un ritorno in panchina di Patrick Fischer. Nel farlo i giocatori non hanno comunque ventilato un’ipotesi di boicotto. Non si tratta dunque di un ricatto. Stando a quanto afferma il Blick, che ha pubblicato la lettera di Josi, non tutti i giocatori sarebbero stati d’accordo con l’azione del difensore di Nashville. La testata zurighese fa i nomi di Hischier, Meier, Niederreiter e Suter tra coloro che non sposavano l’intenzione del classe 1990, mentre invece Fiala avrebbe appoggiato Josi e il suo intento. Il presidente della Federazione Urs Kessler sarebbe riuscito a ricomporre “la ribellione” e l’allarme pare essere rientrato per il momento. Inoltre stando sempre a Watson la sospensione nei confronti di Bichsel è stata annullata, il giocatore può essere convocato se ce ne fosse la possibilità e l’esigenza da parte del nuovo selezionatore Cadieux. Ciò sta a dimostrare che non era poi una decisione condivisa da “tutti” e fa capire che verosimilmente anche l’influsso di Lars Weibel non è più marcato, dopo l’annuncio della sua partenza verso Ambrì. Questo nuovo capitolo di certo non porta benefici, anzi. La speranza è che non ci sia una spaccatura all’interno del gruppo tra le varie fazioni. Una cosa è sicura, la lettera di Josi, venuta addirittura alla luce nei media, non aiuta certo a portare tranquillità e ancora meno aiuta il nuovo selezionatore Jan Cadieux.
NAZIONALE
La lettera di Josi