Il Bellinzona è alla vigilia di una partita importante, domenica si va a Neuchâtel. Beh, a dire il vero lo sono tutte quelle (cinque) che rimangono da giocare. A fare arrabbiare i tifosi è che in un momento tanto delicato, dove ogni punto perso scotta, dalla società non arrivano notizie. C’è tuttora silenzio stampa? - si chiedono nei due bar sul piazzale: e se fosse così , c’è un motivo preciso perché nessuno parli? Anche chi scrive si pone la stessa domanda. Facciamo un tentativo. Dalla sala stampa ci rispondono tout court: “Il silenzio stampa è confermato per… scaramanzia. Da quando li stiamo lasciando tranquilli (i giocatori, ndr), la situazione è migliorata, sia nello spogliatoio che nei risultati”. Buono a sapersi.
Nello spogliatoio? I risultati dicono di una squadra che ha rifilato quattro ‘pappine’ allo Stade Nyonnais, avversario diretto nella corsa alla salvezza. Ma è soprattutto da evidenziare la grande prestazione della settimana prima contro l’Aarau (0-0).
All’allenamento ‘scopriamo’ Sannino dare delle direttive. La ‘novità’ è che parla ai giocatori con un filo di voce. È magari influenzato? Ma no, cosa stiamo dicendo. Non c’è il rullo di tamburi che in partita lo obbliga a urlare per 95 minuti, anche quando si vince. Ci sembra più a suo agio. Per i giocatori non ci sono attenuanti: se sbagliano sono loro in errore, non certamente il mister. Li richiama spesso, ogni tanto si spazientisce. Non tutti fanno quello che gli dice. O, perlomeno, non lo fanno come vuole lui.
I segni di vitalità della squadra lo tengono su di giri: “Siamo caricatissimi. I ragazzi stanno bene, sia fisicamente che mentalmente”. - ci assicura dall’altra parte della ‘ramina’ del campo C che dà sulla fermata del bus. Scendono molti ragazzi (dirimpetto ci sono le scuole Medie), si trattengono un attimo, curiosi, prima che inizino le lezioni.
Il rientro di Dragan Mihajlovic sembra sicuro, quello di Sörensen è da verificare. Abbiamo visto Aris in questi giorni allenarsi insieme al gruppo. Il nipote del grande Jörg ha giocato la sua ultima gara contro l’Yverdon (0-4, Comunale, 27 febbraio). Ha dunque marcato visita a Wil (3-3), con l’Etoile Carouge (0-3), lo Stade Lausanne-Ouchy (2-1), l’Yverdon (2-5), il Vaduz (2-3), l’Aarau (0-0) e il Nyon (4-0). La sua è da considerare, come quella del capitano, un’assenza pesante. Sul suo recupero non ci sono notizie certe. Sala stampa, per voce di Alberto Salpietro, rassicura che “gli infortunati sono continuamente sotto osservazione. Sarà come sempre il mister a decidere dopo consulto con lo staff medico”.
Abbiamo ritenuto ‘essenziale’ dare ai tifosi queste informazioni. Ci si lamenta della scarsità di pubblico alle partite, ma se tutti tacciono, ‘addetti ai lavori’ in prima fila, non è sicuramente un bel vedere. Ognuno la pensi pure come vuole, noi siamo del parere che non è con atteggiamenti simili che l’ACB ci guadagna in empatia.
(Foto Filippo Zanovello)