Non sappiamo se siano state le lamentele di Max Verstappen,
o se si voglia provare, sottotraccia, a limitare lo strapotere Mercedes;
tuttavia, in settimana, come riferito da vari organi di stampa, si è tenuto un
incontro in remoto tra la FIA, i team principal delle undici
scuderie iscritte al Mondiale, gli amministratori delegati dei fornitori delle power
unit e la FOM (Formula One Management). Oggetto della riunione:
modificare il regolamento sportivo della Formula 1, già a partire dalla gara di
Miami, in programma nel fine settimana dall’1 al 3 maggio. Le nuove regole,
definite nell’incontro, dovranno però essere approvate dal Consiglio Mondiale
del Motor Sport della FIA prima di diventare effettive.
Elenchiamo di seguito, per semplicità e sintesi, le
principali novità applicate in gara (ce ne sono anche per le qualifiche e la
pista bagnata): la potenza massima disponibile tramite il Boost verrebbe
limitata a +150 kW (o al livello di potenza della vettura al momento
dell’attivazione, se superiore), limitando in questo modo le improvvise
differenze di prestazioni tra le monoposto, che stanno piacendo pochissimo.
L’erogazione di potenza dell’MGU-K (il sistema di ricarica della batteria
mediante recupero di energia cinetica) sarà limitata in determinate condizioni,
evitando velocità di avvicinamento eccessive. Verranno inoltre introdotte
modifiche per impedire che le monoposto restino bloccate al momento del via,
con l'introduzione di segnaletica luminose sulle monoposto e anche attraverso
cambiamenti nella procedura di partenza: quanto successo in Australia ha
spaventato molto i vertici FIA, che vogliono correre ai ripari prima che accada
l’irreparabile.
Tutto bene, ovviamente: ciò che si fa per aumentare la
sicurezza ci vedrà sempre d’accordo. Tuttavia, non possiamo dimenticare che le
regole attuali sono state approvate tre anni fa all’unanimità. Vederle oggi
parzialmente modificate fa quantomeno pensare a una certa miopia da parte di
tutto l’ambiente. Personalmente, continuiamo a credere che una Formula 1 che
mortifica il piede destro di chi guida venga sempre vissuta male da chi la
guarda. Soprattutto nella vicina Penisola (e non solo), dove, va ricordato, si
pagano meno tasse televisive rispetto a quanto si spende in Ticino ma, se si
vuole vedere Formula 1 e MotoGP, è necessario abbonarsi a un canale a
pagamento. Dal quale si può sempre recedere, se il prodotto non soddisfa. E
questo, in prospettiva, fa paura.
(Foto SP)